di Davide Varì
Il Dubbio, 15 giugno 2021
"Se vogliamo l'imparzialità della giustizia è fondamentale che ci sia un elemento di separazione tra giustizia e politica", ha ribadito il segretario del Pd. "La giustizia è lenta e inefficace. Finora discussioni tante, riforme poche. Il momento di fare le riforme è adesso".
Sul terreno della giustizia Enrico Letta non ha dubbi: la via per riformare il sistema è quella segnata dalla guardasigilli Marta Cartabia, nella quale il leader del Pd ha piena "fiducia". Già qualche settimana fa il segretario dem aveva liquidato le proposte di Lega e Radicali sulla Giustizia, ritenendo "sbagliato" lo strumento referendario e confermando il sostegno del Pd a Draghi e Cartabia.
"Perché un referendum abbia successo bisogna che voti il 50% dei cittadini - aveva spiegato Letta. In 25 anni mi sembra che uno solo abbia superato il quorum, sull'acqua una decina di anni fa. È una strada sbagliata, semplicemente uno strumento per fare lotta politica. Anche perché i tempi sono molto lunghi. A Salvini preferisco Cartabia e Draghi".
"Ho incontrato la ministra e l'ho incoraggiata", ha quindi confermato ieri il leader del Pd, ribadendo la necessità di "rendere più evidente uno iato tra politica e coloro che esercitano le funzioni della giustizia". Ospite al programma Omnibus su La7, Letta ha poi lamentato le troppe "contrapposizioni" sui temi portanti della giustizia. Divisioni che ricadono sui cittadini e finiscono per penalizzare l'economia, considerando che in Italia "non arrivano investimenti dall'estero perché il sistema li scoraggia", ha aggiunto Letta.
"Ci sono tutti i temi della velocizzazione e della digitalizzazione, che secondo me è essenziale", ha spiegato il segretario dem, secondo il quale però il nodo chiave resta la separazione "tra giustizia e politica". "Se vogliamo l'imparzialità della giustizia è fondamentale che ci sia questo elemento", ha sottolineato Letta. Quindi l'affondo: "Dobbiamo distinguere l'indipendenza della magistratura, che è un mantra, ma sul tema dell'autogoverno credo che sia importante fare delle riforme. Autogoverno non significa indipendenza, l'autogoverno non ha funzionato, c'è bisogno di sistemi di autogoverno che funzionino meglio".











