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Ristretti Orizzonti, 16 gennaio 2015

 

A Daniela, Laura, Livia, Silvia, Francesco, a tutti i soci e al presidente della Cooperativa P.I.D., agli Chef Carla e Luca, a tutti voi voglio dire grazie, per avermi accolto come socio lavoratore presso la cucina della Casa circondariale di Rieti, per avermi considerato come una persona e non solo un detenuto, per avermi dimostrato che nel mondo delle cooperative sociali ci sono tante persone oneste che operano nel rispetto della legge e delle persone disagiate come noi detenuti, perché è grazie a persone come voi, che nonostante quello che è emerso in questi giorni passati (coop. 29 giugno), tanti possono continuare a sperare in una nuova possibilità di reintegrarsi nella vita sociale , grazie al vostro impegno.

Oggi che vi scrivo so che domani sarà l'ultimo giorno in cui farò parte della Cooperativa P.I.D., purtroppo i recenti noti fatti hanno sicuramente influito su un probabile rinnovo del contratto di appalto del servizio di cucina, ma io e tanti altri detenuti sappiamo che voi avete operato con coscienza e spirito di collaborazione con tutti, amministrazione penitenziaria e noi, i detenuti.

Voglio poi ringraziarvi ancora per l'aiuto che date a tanti con l'accoglienza che fate presso la vs struttura di Roma via del Casaletto 243 "Casa Famiglia Don Pugliesi", anch'io, non avendo un alloggio nel comune di Roma, ho potuto usufruire e sto ancora usufruendo della vostra accoglienza gratuita presso questa struttura , per i permesso premio, così ho avuto la possibilità di cercare un lavoro (che ho trovato), di frequentare l'università, di curare i miei affetti e respirare di nuovo aria di libertà. Vi rinnovo il mio affetto, la mia disponibilità presente e futura alla cooperazione, vi abbraccio tutti e continuate così.

 

Lettera firmata