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Corriere della Sera, 1 ottobre 2020

 

La Corte d'Appello di Napoli ha assolto "per non aver commesso il fatto" l'ex sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, nel processo in cui l'ex coordinatore campano di Forza Italia era accusato del reato di tentato impiego di capitali illeciti con l'aggravante mafiosa, in relazione alla costruzione a Casal di Principe (Caserta) di un centro commerciale voluto dal clan dei Casalesi, ma mai edificato. "Dopo 9 anni di inferno, finalmente è finita", ha detto Cosentino, "sono felice dell'assoluzione, ma nessuno potrà cancellare la mia sofferenza e quella dei miei familiari".

In primo grado Cosentino era stato condannato a cinque anni e mezzo di carcere dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Ieri il procuratore generale aveva chiesto per lui la conferma della condanna. Alla Camera, momenti di tensione dopo l'intervento di Vittorio Sgarbi che ha parlato di "certa magistratura arbitraria, politicizzata e criminale".

È la seconda assoluzione per l'ex uomo forte di FI nella regione, dopo quella ricevuta in Cassazione nel giugno 2019 per reati relativi all'azienda di carburanti di famiglia, Aversana petroli. Restano aperte altre vicende, come quella relativa a una condanna in primo grado per concorso esterno in associazione camorristica.