sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Nova, 21 aprile 2015

 

La polizia libanese ha lanciato una operazione "su vasta scala" all'interno della prigione di Roumieh, a est di Beirut, dove venerdì scorso si è scatenata una rivolta durante la quale i detenuti hanno preso in ostaggio per breve tempo 20 guardie carcerarie. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Nouhad Machnouk in un'intervista all'emittente radiofonica "Voce del Libano". L'operazione è stata condotta all'alba da un'unità speciale delle Forze di sicurezza interne nel Blocco D, dove è scoppiata la rivolta della scorsa settimana e dove sono detenuti la maggior parte dei prigionieri islamisti.

Secondo Machnouk, la rivolta è stata causata dal sovraffollamento del reparto. "Eventi del genere sono normali quando si trovano 1.100 persone all'interno di un Blocco in grado di ospitare 400 detenuti, cosa che aumenta le possibilità di alleanze tra gruppi terroristici", ha osservato il ministro. Una situazione causata anche dalla chiusura temporanea del Blocco B che, ha annunciato Machnouk, "riaprirà entro 15 giorni". "I prigionieri saranno distribuiti in modo sicuro all'interno del carcere per limitare le comunicazioni tra i gruppi", ha concluso il ministro libanese.