Nova, 25 aprile 2015
La sommossa che ha avuto luogo la scorsa settimana nel carcere di Roumieh, a est di Beirut, potrebbe ripetersi se non saranno costruiti nuovi penitenziari al più presto. Lo ha dichiarato questa mattina il ministro dell'Interno libanese, Nouhad Machnouk, in un'intervista al quotidiano "al Joumhouria". "Non sono sicuro che quel che è accaduto non possa ripetersi. Dobbiamo fornire condizioni di vita normali ai detenuti e, per farlo, dobbiamo aprire nuove carceri", ha detto Machnouk. Venerdì scorso, i detenuti del sovraffollato Blocco D di Roumieh, che ospita per lo più prigionieri islamisti, hanno sollevato una sommossa prendendo per breve tempo in ostaggio 20 guardie carcerarie e causando ingenti danni materiali alla struttura. "È normale che accadano cose del genere quando hai 1.100 detenuti schiacciati all'interno di un Blocco realizzato per ospitarne 400", aveva commentato pochi giorni dopo lo stesso ministro, osservando come il sovraffollamento delle carceri favorisca "le alleanze tra gruppi terroristici".










