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agenzianova.com, 24 agosto 2020


La Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) ha espresso preoccupazione per le uccisioni, gli arresti arbitrari e le detenzioni ad Al Asabaa, città dell'ovest del paese sotto il controllo del Governo di accordo nazionale (Gna). In particolare, l'Unsmil parla di "un civile ucciso" e del "blocco forzato della città mentre la popolazione civile è già sotto pressione".

La missione Onu ha chiesto "una riduzione immediata dell'escalation" e che tutte le parti coinvolte "rispettino i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario, compreso consentire la piena libertà di movimento e l'accesso immediato alle strutture sanitarie".

L'Onu ha inoltre esortato "a rispettare il giusto processo, a consegnare gli arrestati alle istituzioni giudiziarie competenti e a rilasciare immediatamente coloro che sono arbitrariamente detenuti". L'operazione militare "Vulcano della rabbia" del Gna ha annunciato l'inizio di una vasta operazione di sicurezza ad Al Asabah e Mizda per "imporre la sicurezza e arrestare un certo numero di persone ricercate nella regione".