agenzianova.com, 4 maggio 2022
“Nella giornata mondiale della stampa, elogiamo ogni giornalista, ogni voce e ogni penna professionale in cerca verità e critiche costruttive, e chiediamo libertà per tutti i giornalisti detenuti con la forza”, ha scritto Menfi in un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter.
Il presidente del Consiglio presidenziale della Libia, Mohamed al Menfi, ha salutato i giornalisti in occasione della giornata mondiale della stampa, chiedendo la libertà per tutti i giornalisti detenuti con la forza. “Nella giornata mondiale della stampa, elogiamo ogni giornalista, ogni voce e ogni penna professionale in cerca verità e critiche costruttive, e chiediamo libertà per tutti i giornalisti detenuti con la forza”, ha scritto Menfi in un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter. “Il raggiungimento di una riconciliazione efficace richiede un discorso di pace e riconciliazione, con firme professionali consapevoli”, ha aggiunto.
L’ambasciata degli Stati Uniti nel Paese nordafricano in una serie di messaggi pubblicati sul suo profilo Twitter ha scritto che è necessario proteggere i giornalisti e la libertà di espressione su internet, ma non solo, in Libia e in qualsiasi altro Paese. La missione diplomatica statunitense ha sottolineato che “in molti Paesi i giornalisti rischiano la vita per informare il pubblico e chiedere la responsabilità dei governi”.
L’ambasciata ha affermato che “l’arresto di Ali al Rifaoui, corrispondente dell’emittente televisiva ‘218’, o l’uccisione del blogger Tayeb Shariri, tra gli esempi recenti che dimostrano che c’è ancora del lavoro da fare per garantire la libertà di stampa”. Secondo la ventesima edizione della classifica mondiale sulla libertà di stampa redatta da Reportes sans frontiers (Rsf), la Libia si trova al 143esimo posto e “secondo gli osservatori e i corrispondenti non esiste più la stampa libera”.










