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Dire, 23 gennaio 2015

 

Otto istituti di detenzione italiani, un viaggio attraverso le attività rugbistiche esistenti in Italia. Una ricerca appassionante su come la pratica sportiva incida nell'animo delle persone. Storie di detenuti che nel rugby cercano il riscatto personale, di operatori che impegnano il proprio tempo libero per andare a insegnare il rugby in carcere. Di uomini della Polizia che queste attività le hanno volute, permesse, promosse.

Falda si è recato nel carcere minorile di Nisida e negli istituti detentivi di Terni, Torino, Monza, Frosinone, Porto Azzurro, Bollate e Firenze. Lì ha incontrato gli operatori esterni, gli educatori/allenatori, i direttori, i comandanti della polizia penitenziaria e naturalmente i detenuti, per vivere direttamente queste esperienze. Lo scrittore racconta ora un altro aspetto di questo sport che piu' di altre discipline insegna il rispetto per il proprio avversario e l'attenzione alle regole, "uno sport bestiale giocato da gentiluomini".

"Per la libertà. Il rugby oltre le sbarre" esce con il patrocinio del ministero della Giustizia, dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, della Federugby e del Club Italia Amatori Rugby. Un libro che vuole essere "non solo un'opera di narrativa pura e semplice ma anche un mezzo utile a promuovere un'attività che sonda dal suo alveo sportivo per diventare strumento di sostegno sociale". Il libro è pubblicato da Absolutely Free Editore, 254 pagine per un costo di 14 euro.