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genovatoday.it, 23 maggio 2026

“Le carceri liguri sono ormai oltre il limite della sostenibilità. Marassi, Sanremo e La Spezia stanno affrontando una situazione esplosiva”. A lanciare l’allarme rosso, senza troppi giri di parole, è la Uil Fp Polizia Penitenziaria tramite il segretario regionale Fabio Pagani, che parla di un sistema ormai “fuori controllo”. Ma cosa ha innescato questo cortocircuito? La miccia, secondo il sindacalista, va cercata fuori regione, per l’esattezza nella casa circondariale di Alessandria San Michele. “L’istituto piemontese è stato svuotato per fare spazio ai detenuti da sottoporre al regime di 41 bis” spiega.

Il risultato? Un effetto domino devastante: “Oltre 250 detenuti sono stati distribuiti sul Distretto Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta, moltissimi proprio in Liguria - attacca Pagani -. Parliamo di trasferimenti avvenuti senza alcuna pianificazione e senza valutare le devastanti ricadute su strutture già sature. È una gestione irresponsabile e pericolosa”.

I numeri del sovraffollamento - Uil Fp Polizia Penitenziaria ha fornito anche alcuni numeri che fotografano la situazione: nel carcere di Marassi, a Genova, ci sono 686 detenuti a fronte di soli 535 posti disponibili. A Sanremo ci sono 269 detenuti stipati in soli 223 posti disponibili mentre a La Spezia siamo a 223 su una capienza di 152. Secondo il sindacato, in queste condizioni “è impossibile garantire la separazione dei detenuti, predisporre celle di isolamento, tutelare le normali esigenze sanitarie e, soprattutto, assicurare l’ordine e la sicurezza interna”.

Pagani conclude con un appello al Dap: “Intervenga immediatamente disponendo lo sfollamento urgente dei detenuti verso il resto del territorio nazionale. Servono provvedimenti straordinari subito e l’immediato allontanamento dei detenuti protagonisti di gravi aggressioni”.