sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Erica Manna

 

La Repubblica, 27 maggio 2021

 

La figura del Garante dei detenuti esiste: dal 29 marzo. Ma a due mesi dalla sua istituzione, votata dall'assemblea legislativa della Liguria, rimane una casella vuota: "Siamo in attesa che il garante venga eletto, è necessario che diventi operativo. E chiediamo di essere coinvolti nella scelta".

A fare appello alla Regione è la Rete Tematica Carcere, attiva dal 2010 e facilitata dal Centro di Servizio al Volontariato (Celivo), gruppo che dal 2019 è composto da associazioni che operano nel campo della solidarietà. E che, attraverso una lettera indirizzata al Consiglio Regionale, snocciola le urgenze non più rinviabili. Una su tutte, il sovraffollamento delle carceri liguri ormai endemico, sommato al Covid: "Ci sono stati 42 contagi nelle carceri qui in Liguria - spiega Ramon Fresta del Ceis Genova, portavoce per la Rete Tematica Carcere - e le misure di alleggerimento adottate per contenere la pandemia hanno inciso meno, in percentuale, rispetto alle altre regioni".

Nell'unico carcere femminile (ovvero Pontedecimo), peraltro, lo spazio è già ridotto perché diviso con la sezione dedicata ai sex offenders, "gli ambienti dove vengono svolte attività trattamentali sono poco idonei e insalubri", prosegue il documento. Altro nodo: "La presenza in carcere di cittadini che non possono accedere alle misure alternative alla detenzione esclusivamente a causa della mancanza di domicilio o di mezzi di sostentamento".

E poi la carenza di strutture ad hoc per persone con gravi problemi mentali. Infine: "Le due carceri di Genova, da inizio anno, sono guidate da direttori reggenti, così come l'Ufficio di esecuzione penale esterna di Genova e Savona, da quasi due anni affidato al direttore di quello torinese".

Emblematico, conclude Fresta, che l'anno scorso si sia chiuso con il suicidio di un detenuto a Pontedecimo, il 4 dicembre, e si sia aperto con quello di un altro, il 2 gennaio a Marassi. Sul fronte garante per i detenuti, l'altro ieri su proposta dei consiglieri Pd (prima firmataria Cristina Lodi) è stata approvata la delibera per istituire una figura gemella rispetto a quella regionale.