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La Stampa, 25 maggio 2021


Approvato un ordine del giorno in Consiglio regionale. Realizzare nel più breve tempo possibile il nuovo carcere di Savona in un'area idonea della Val Bormida tra i Comuni di Cengio e Cairo Montenotte. Lo sollecita un ordine del giorno approvato con 23 voti a favore (centrodestra e Pd-Articolo Uno), 3 contrari (Linea Condivisa e Lista Sansa) e 2 astenuti (M5S) stamani in Consiglio regionale.

Il documento presentato dal capogruppo Angelo Vaccarezza (Cambiamo!) impegna la Giunta Toti "ad attivarsi presso il Ministero di Giustizia affinché l'iter procedurale per l'individuazione dell'area e la costruzione del carcere giunga alla sua conclusione nel minor tempo possibile". "Le attuali amministrazioni comunali di Cairo Montenotte e Cengio hanno più volte ribadito la concreta disponibilità di aree idonee allo scopo", ha sottolineato Vaccarezza.

A oggi Savona è l'unica provincia ligure priva di una casa circondariale dopo la chiusura del vecchio carcere nel 2016. Si stima che la nuova struttura debba disporre di circa 50 mila metri quadrati. Il capogruppo Ferruccio Sansa (Lista Sansa) ha espresso "perplessità sulla scelta della Val Bormida per il nuovo carcere di Savona, perché nella vallata per decenni si sono sbattute attività che nessuno voleva. Il nuovo carcere deve essere vicino alla città di Savona per consentire le visite dei parenti dei detenuti. I collegamenti della Val Bormida non sono adeguati e obbligherebbero la polizia penitenziaria a lunghi viaggi in autostrada". (Nella foto l'ingresso dell'ex carcere di Savona).