www.cittadellaspezia.com, 15 gennaio 2015
"Non si preannuncia sotto i migliori auspici il nuovo anno per la Polizia Penitenziaria della Liguria. Se il 2014 le carceri liguri sono state contrassegnate da circa 900 eventi critici tra i quali riportiamo ben 27 tentati suicidi, 275 casi di autolesionismo, 230 ricoveri urgenti in ospedale e, purtroppo 2 decessi per cause naturali, il 2015 inizia con ben due casi di aggressione tra detenuti avvenuti con una strana procedura": è il commento della segreteria regionale del Sappe, il maggiore sindacato della Polizia Penitenziaria.
"L'istituto femminile di Pontedecimo si sottrae da un inizio anno senza l'evento critico, parrebbe che una detenuta con il proprio figlio minore di anni tre, appena giunta in istituto, è stata collocata in un reparto comune invece di essere destinata nel reparto per detenute con figli, ovvero la sezione detentiva denominata "asilo nido". Queste strane scelte - afferma Michele Lorenzo - a parte ad avere una ricaduta negativa sul bambino ha una ripercussione sul personale di servizio che deve gestire le esigenze del bambino in un reparto non idoneo".
"C'è bisogno - continua Lorenzo - di rivedere il sistema della sicurezza penitenziaria oggi forse non sottoposto al rapporto numerico dei 1.410 detenuti presenti nelle carceri liguri ma su un sistema, quello della sorveglianza dinamica, che non può definirsi sinonimo di sicurezza a garanzia del personale".









