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ansa.it, 25 luglio 2025

Al via la formazione di funzionari della Gendarmeria. Ha preso ufficialmente il via il corso di formazione in Diritti Umani rivolto a funzionari della Gendarmería del Cile, promosso da Idlo - International Development Law Organization con il sostegno finanziario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano. Il programma, che coinvolge 35 partecipanti, mira a rafforzare l’attenzione per i diritti umani da parte del personale dei centri penitenziari cileni, con un focus particolare sulla tutela delle donne e dei gruppi vulnerabili.

Nel corso della cerimonia inaugurale, la Sottosegretaria ai Diritti Umani del Ministero della Giustizia cileno, Daniela Quintanilla Mateff, ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il ruolo della Gendarmería, definendola un’istituzione capace di comprendere che i diritti umani “non sono solo una limitazione all’azione, ma rappresentano uno strumento strategico che conferisce legittimità al nostro operato, a coloro che hanno il difficile compito di esercitare il monopolio della forza, una grande responsabilità”.

“La formazione in corso - ha affermato la Prima Segretaria dell’Ambasciata d’Italia in Cile, Althea Cenciarelli - rappresenta molto più di un’azione tecnica: è l’espressione concreta di una visione condivisa tra Italia e Cile, fondata sul rispetto reciproco, sulla centralità dei diritti umani e sulla costruzione di risposte efficaci alle sfide globali, tra cui il crimine organizzato transnazionale, ambito in cui i due Paesi collaborano con crescente intensità”.

La leader di Programma di Idlo per l’America Latina e i Caraibi, Sara Nardicchia, ha ribadito l’impegno dell’Organizzazione nel collaborare con l’Italia e il Cile per promuovere una gestione carceraria efficace, trasparente e pienamente rispettosa dei diritti umani. Alla cerimonia hanno preso parte anche le alte cariche della Gendarmería del Cile, tra cui la Vice Direttrice Operativa, Helen Leal González, e il Vice Direttore per il Reinserimento Sociale, Pablo Gaete Letelier. Quest’ultimo ha voluto ringraziare il Governo italiano e Idlo per il sostegno, dichiarando: “Per la nostra istituzione la tutela dei diritti umani è una priorità. Invito i partecipanti a trarre il massimo da questa esperienza formativa, affinché l’approccio ai diritti umani possa essere integrato in ciascuna delle unità penitenziarie del Paese”. I partecipanti al corso sono stati selezionati in base a criteri che tengono conto della complessità operativa dei rispettivi centri di detenzione e del ruolo strategico che ricoprono nei diversi istituti penitenziari, al fine di garantire un impatto effettivo e duraturo dell’intervento formativo.