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di Lara Loreti

 

Il Tirreno, 19 aprile 2015

 

Livorno: un uomo di 43 anni era in piazza Cavour e vagava infastidendo i passanti che hanno chiamato ambulanza e polizia. Alle 00.50 è stato fermato in piazza Cavour, neanche due ore dopo è morto in ospedale. Non ce l'ha fatta Luan Danushi, albanese di 43 anni. Le cause del decesso saranno chiarite dopo l'autopsia, che è stata disposta dal magistrato di turno che sta seguendo il caso. Una storia i cui contorni sono ancora tutti da definire.

Il fatto è iniziato in via Ginori davanti al Black Angel. L'uomo, come hanno riferito i passanti e come poi accertato da polizia e ospedale, è apparso in stato di ubriachezza. Al momento dell'intervento - dicono i testimoni - era sdraiato per terra, era molto agitato e urlava frasi sconnesse non in italiano, probabilmente nella sua lingua, dimostrando un atteggiamento aggressivo nei confronti dei passanti.

A quel punto, un cittadino ha chiamato la polizia che è intervenuta con due volanti. In quel momento c'erano numerose persone per strada: intorno a via Ginori, infatti, ci sono due sale giochi molto frequentate. E come accertato dalla polizia, c'era diversa gente nelle vicinanze. Danushi sembrava fuori di sé tanto che in un primo momento le pattuglie non sono riuscite a fermarlo. Gli agenti - come spiegano dalla questura - hanno cercato di bloccarlo anche per evitare di prendere calci. E alla fine, con diverse difficoltà, sono riusciti ad ammanettarlo. Lo scopo - sottolineano ancora dalla questura - era di garantire la sicurezza della gente e della polizia stessa. È scattato quindi anche l'allarme al 118, che ha inviato sul posto un'ambulanza della Misericordia di Montenero senza medico: gli altri mezzi erano già impegnati.

Alla fine, gli agenti sono riusciti a farlo salire in volante e a bordo della stessa auto di servizio, lo hanno accompagnato in ospedale, scortati dall'ambulanza. A quel punto Danushi è stato affidato alle cure dei medici del pronto soccorso che lo hanno sottoposto alle cure necessarie per gli stati etilici. Ma è stato tutto inutile: alle 2.30 il quarantatreenne è morto per arresto cardiaco. Ma è da chiarire cosa abbia determinato il decesso.

Il caso è seguito dalla Procura, in particolare dal pm Giuseppe Rizzo e dal procuratore capo Francesco De Leo. Per il momento non ci sono indagati, è stato aperto un fascicolo contro ignoti con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. La data dell'autopsia probabilmente sarà fissata oggi, nel momento in cui ci sarà il conferimento dell'incarico al medico legale. Nato in Albania, Danushi viveva in città da anni: risiedeva in via Calatafimi. E a Livorno aveva anche dei parenti, oltre agli amici. La sua morte lascia tanti punti interrogativi e un vuoto enorme nelle persone che gli volevano bene.