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novaradio.info, 4 novembre 2025

Niente più corso di teatro al carcere “le Sughere” di Livorno, e addio anche all’ esperienza della squadra di rugby delle “Pecore nere”, attiva da vent0anni e regolarmente iscritta a campionati di categoria. A denunciarlo, ai microfoni di Novaradio è il garante dei detenuti d Livorno, Marco Solimano. È la diretta conseguenza della recente Circolare emanata dal Ministero di Giustizia con cui il governo ha riscritto le regole per l’organizzazione delle attività di soggetti esterni in carcere, limitandole fortemente. Cambiano così le procedure autorizzative per gli istituti che hanno il doppio circuito della media ed alta sicurezza - oltre a Livorno, in Toscana anche Prato e San Gimignano - non sono più in capo alla direzione delle singole carceri ma vengono trasferiti in modo centralizzato Dap a Roma, con effetti anche per i detenuti reclusi nelle sezioni di media sicurezza. Cambiano inoltre anche le modalità di accesso, ristrette ai soli soggetti che già sono attivi nelle carceri. Una vera propria stretta: “Dalle celle chiuse alle carceri chiuse, è un attimo. Un balzo all’indietro di più di quarant’anni” ha denunciato il Garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasìa, lanciando un allarme condiviso da molti altri suoi omologhi, anche in Toscana, tra cui lo stesso Solimano.

Lo stop alle iniziative culturali e sportive, per le “Sughere”, sottolinea ancora Solimano, aggiunge problemi a problemi in un carcere tra i complessi della Toscana, caratterizzato da un forte sovraffollamento, una pesante carenza e fatiscenza di spazi, e alle prese con i lavori di rifacimento dei due padiglioni che da anni vanno avanti tra ritardi, opere mal eseguite o non realizzate, polemiche e denunce: “Le sezioni femminili sono state chiuse e i detenuti trasferiti nella sezione di transito, tasso di sovraffollamento che tocca il 130%” dice Solimano: “I lavori ai due nuovi padiglioni sono ancora a ultimare, anche se qualcosa si muove. Sono stati acquistati i nuovi arredi, ed è stata indetta la gara per la centrale termica ed elettrica, entro la primavera i lavori dovrebbero essere ultimati e finalmente i detenuti trasferiti nei nuovi spazi”.