di Monica Dolciotti
Il Telegrafo, 25 agosto 2026
“Insieme ai consiglieri alleati Andrea Dinelli di Fratelli d’Italia e Carlo Ghiozzi della Lega (era presente anche Costanza Vaccaro per Alternativa Popolare), ho incontrato i rappresentanti del sindacato Fials Livorno (che ha invitato tutti i gruppi del Consiglio Comunale) per discutere dell’assistenza sanitaria nella casa circondariale Le Sughere. Le segnalazioni raccolte indicano una condizione di crescente difficoltà, aggravata dall’arrivo di ulteriori detenuti provenienti anche da Sollicciano (Firenze) e dalla contestuale insufficienza del personale sanitario”. A riferirlo è Alessandro Guarducci capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale.
“Su questo punto si deve essere molto chiari, la sanità all’interno delle strutture penitenziarie fa parte del Servizio sanitario nazionale - sottolinea Guarducci anche a nome di Ghiozzi, Dinelli e Vaccaro - e la sua gestione ricade sul sistema regionale. Non è accettabile che eventuali carenze di medici, infermieri o assistenza vengano derubricate a un problema carcerario, o scaricate sul Ministero della Giustizia. Il Ministero dovrà rispondere per ciò che riguarda trasferimenti, organizzazione e popolazione detenuta, ma sul versante sanitario la responsabilità è della Regione. Quindi chiederemo che ASL e Regione aumentino il gli operatori sanitari (soprattutto infermieri) a fronte dell’aumento di detenuti. E porterano la questione in Consiglio Comunale”. Lo scorso 6 agosto il vicepresidente della Commissione sanità della Regione ha fatto visita al carcere di Livorno. Con lui c’erano Lisa Perugino, Direttrice Sanità penitenziaria e Tutela della salute in carcere USL Nord Ovest, e Marco Solimano Garante dei diritti dei detenuti di Livorno. Anche in quella circpostanza sono state evidenziare le criticità relative all’assistenza sanitaria a Le Sughere.









