di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 8 agosto 2026
Inaugurata il 24 luglio con 134 posti. Con il maxi trasferimento da Sollicciano i detenuti sono 159. Appena inaugurato e già sovraffollato: succede al nuovo padiglione del carcere Le Sughere di Livorno, aperto il 24 luglio scorso dopo una lunga attesa, ma già con un numero di reclusi oltre la capienza regolamentare anche per conseguenza del trasferimento di detenuti dal penitenziario fiorentino di Sollicciano, dove sono state recentemente sequestrate sette sezioni a causa dell’estremo degrado. La situazione viene resa nota dal Comune, con l’assessore al Sociale Andrea Raspanti e col garante dei detenuti Marco Solimano.
“Nella nuova ala della casa circondariale - spiega Solimano - ci sono 159 ristretti, di cui 70 provenienti da una sezione chiusa perché fatiscente, più altri da Sollicciano. Ma la capienza prevista è di 134 detenuti, quindi questo padiglione nasce già con un grave problema di sovraffollamento”. In tutto i reclusi a Livorno “ora sono 312 con pochi spazi trattamentali a disposizione, ovvero locali destinati a percorsi di formazione professionale per il reinserimento nel mercato del lavoro e che sono invece vitali all’interno di un carcere, fondamentali per poter poi reinserire i detenuti nella società e ridurre rischi di recidiva”.
Raspanti denuncia come l’amministrazione comunale “abbia ripetutamente cercato, senza successo, di instaurare un tavolo di confronto permanente con il Dap per gestire criticità dovute all’aumento esponenziale del numero dei detenuti, quali accoglienza dei familiari e carenza di spazi trattamentali oltre all’insufficienza numerica del personale carcerario”. Intanto si è concluso a Sollicciano il trasferimento dei detenuti nelle altre carceri toscane, mentre è ancora in corso il trasferimento dei reclusi verso penitenziari che si trovano fuori dalla nostra regione.










