iltelegrafolivorno.it, 2 aprile 2020
Raccolta fondi all'interno della struttura. De Peppo: "Iniziativa che rappresenta vicinanza alla nostra città". Ottocento euro sono stati donati da parte dei detenuti dell'alta e media sicurezza della casa circondariale delle Sughere di Livorno all'ospedale di Livorno dopo aver organizzato una raccolta fondi all'interno della struttura. A renderlo noto è il garante dei detenuti del Comune di Livorno, Giovanni De Peppo, che spiega come da parte dei detenuti della Casa Circondariale di Livorno nei giorni scorsi sia scattata la solidarietà e un sentimento di vicinanza nei confronti della comunità livornese.
"L'epidemia del coronavirus - ha quindi aggiunto Giovanni De Peppo - sta coinvolgendo noi tutti a restare a casa e a sentirci corresponsabili della salute di tutti. In carcere il senso di ansia e timore è ingigantito dalla consapevolezza di essere in una comunità di cittadini ristretti e con maggiori fragilità rispetto al contagio. Proprio nel carcere di Livorno, il senso di responsabilità di tutti i detenuti e la loro condivisione con un'emergenza che ha travolto noi tutti, li ha spinti a realizzare una raccolta di fondi verso l'Ospedale di Livorno per rappresentare la vicinanza alla nostra Città".
L'iniziativa ha avuto subito un grande riscontro, tanto è che la cifra raccolta è stata significativa. "Tanti detenuti - ha spiegato De Peppo - mi ricordano che nei mesi prima dell'aggravarsi dell'epidemia, Livorno ha consentito il realizzarsi di tanti progetti e iniziative mirate a tutti quei percorsi di riscatto e riabilitazione preziosi per chi è ristretto e che oggi si sono inevitabilmente fermati. Il segnale di generosità che viene da chi è recluso - conclude il garante dei detenuti per l'amministrazione comunale labronica - assume un particolare valore e dà speranza affinché dopo la tempesta del Covid 19 tutto possa riprendere con maggiore responsabilità da parte di noi tutti non perdendo quei segnali e quei comportamenti che questo periodo così difficile ci ha insegnato".
Intanto per quanto riguarda la diffusione del Coronavirus all'interno delle strutture penitenziarie proprio in un incontro andato in scena oggi tra l'assessore alla salute della Regione, Stefania Saccardi, e il provveditore regionale all'amministrazione penitenziaria De Gesu è emerso come finora non ci sia stato nessun contagio all'interno delle carceri di competenza della zona Toscana-Umbria.










