Il Tirreno, 31 agosto 2020
Si torna a giocare grazie al via libera del direttore del carcere. Decisivo il nulla osta firmato dal Direttore dell'istituto penitenziario de 'Le Sughere' Carlo Alberto Mazzerbo: le 'Pecore Nere', dopo il lockdown ed il periodo più critico dell'emergenza legata al Covid-19, hanno ripreso ad allenarsi. Per tale squadra del tutto speciale, composta da detenuti del carcere labronico de 'Le Sughere', le sedute sono in programma una volta alla settimana, la domenica mattina, sul sintetico posto all'interno del carcere labronico.
Già raggiunta una buona condizione fisico-atletica, sui livelli di quella evidenziata prima della sospensione dettata dalla pandemia, quando la rappresentativa de 'Le Sughere' stava disputando il suo primo campionato federale (aveva inanellato nel torneo amatoriale Old toscano, girone 2, un'eccellente striscia di tre vittorie ed un pareggio su quattro partite disputate). Non manca il tempo per migliorare ulteriormente la forma: prima del mese di ottobre ben difficilmente si giocheranno gare ufficiali, con punti in palio.
La storia di un pallone ovale da far rotolare all'interno dell'istituto penitenziario cittadino si è materializzata grazie all'opera dei Lions Amaranto e, soprattutto, grazie al vero promotore dell'iniziativa, Manrico Soriani, già tecnico delle giovanili Lions (nonché capitano dei Rinocerotti, la rappresentativa Old dei Lions stessi), scomparso prematuramente, ad appena 55 anni d'età, lo scorso 5 luglio. Il progetto del rugby in carcere è nato circa 6 anni fa - sabato 27 settembre 2014 per la precisione - quando 22 giocatori amaranto, accompagnati da Soriani, dal presidente dei Lions Mauro Fraddanni e dai rappresentanti del comitato toscano della FIR, Marco Bertocchi e Claudia Cavalieri, dettero vita, sul terreno di gioco situato all'interno della casa circondariale, ad un allenamento piuttosto sostenuto, con tanto di partitella in famiglia.
Fu grande l'entusiasmo mostrato dai circa cento detenuti presenti sugli spalti. Da quel giorno, grazie ai Lions, grazie all'Associazione Amatori Rugby, grazie all'opera di Manrico Soriani e degli altri due allenatori attivi a guidare la squadra, Michele Niccolai e Mario Lenzi, e grazie alla sensibilità ed alla concreta collaborazione della direzione e del personale de 'Le Sughere', sono scattati, 'veri' allenamenti per i detenuti. Ben presto è stata allestita una squadra di rugby composta, appunto, da atleti reclusi nel carcere livornese.










