di Giovanni De Peppo*
Ristretti Orizzonti, 3 luglio 2019
Per la prima volta in un concerto, i tre violini, costruiti nel laboratorio di liuteria dell'Istituto delle "Sughere", suoneranno in uno dei organizzati nell'ambito della V edizione del Festival di musica Sanctae Juliae. L'evento che si svolgerà venerdi 5 luglio alle ore 14 nella sezione alta sicurezza della Casa Circondariale di Livorno vedrà spettatori i detenuti, gli operatori e autorità. Il direttore artistico Marta Lotti, Presidente dell'Associazione Musica Ritrovata, ha assicurato la partecipazione di artisti di fama internazionale e va inoltre sottolineato l'impegno dell'IIP Vespucci-Colombo che, grazie ai corsi di formazione di canto, composizione, chitarra e liuteria, ha consolidato il percorso che ha permesso un iniziativa di spessore culturale e riabilitazione.
Laboratorio di canto: Maria Luigia Borsi
Laboratorio di composizione: Girolamo Deraco
Laboratorio di chitarra: Gaia Russo
Laboratorio di liuteria: Giovanni Pasquali
Davvero una bella la storia che potremo raccontare e che rappresenta la nascita del laboratorio dove sono stati realizzati i violini in uno spazio nato per la costruzione di oggetti e modellini come hobby e si trasforma, con la passione e la determinazione dei detenuti, in un luogo capace di produrre strumenti musicali di elevata qualità. Per tale regione, il nostro impegno è finalizzato a valorizzare e consolidare l'attività di liuteria con l'intento che questa possa trasformarsi in una vera e propria occasione di riscatto e di lavoro. L'iniziativa nasce in una logica di straordinario lavoro di squadra tra la Direzione del Carcere, dott. Carlo Mazzerbo, la capacità e l'inventiva del Corpo della Polizia Penitenziaria, la determinazione dell'Area trattamentale educativa, i docenti dell'Istituto Vespucci Colombo di Livorno e il Garante dei detenuti del Comune di Livorno.
Il concerto negli spazi della Casa Circondariale sarà l'occasione di ascoltare il suono dei violini costruiti dai detenuti e dalla presenza del Soprano Maria Luigia Borsi, della chitarrista Gaia Russo, del compositore Girolamo Deraco e al liutaio Giovanni Pasquali, Brad Rapp al violino e Aldo Gentileschi al pianoforte.
Si percepisce una particolare sensazione in carcere quando si entra in quello strano laboratorio inventato dalla sensibilità di un ispettore della Polizia penitenziaria. Un luogo che finalmente non è un non-luogo, ma una fucina di idee, desideri, prospettive e speranze.
All'inizio un posto dove usare le proprie mani e il proprio ingegno per costruire modellini di navi o carretti che potevano richiamare i luoghi dell'infanzia dimenticata.
Poi un giorno qualcuno di loro, dei ristretti, in quel laboratorio, che profuma di libertà e di riscatto, guardando i modellini di strumenti musicali muti e inanimati ci dice che vorrebbe producessero suoni e armonia come quelli veri, quelli dei concerti, quelli che la musica la producono davvero. Grazie allo sguardo di qualcuno e di tanti altri che sanno traguardare la propria vita oltre le mura, oltre i cancelli, nasce il laboratorio di liuteria. Noi comunità, noi città, non possiamo perdere un'occasione di riscatto e di speranza fatta di armonia e bellezza, solo l'armonia, la bellezza possono salvare loro e noi stessi.
*Garante detenuti Comune di Livorno









