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livornotoday.it, 2 maggio 2026

Le Sughere hanno ospitato una giornata speciale tra detenuti e azzurri: allenamenti, confronto e valori per favorire reinserimento sociale attraverso lo sport. Il carcere di Livorno ha aperto le proprie porte ad una nuova tappa del tour “Rugby oltre le sbarre”, il progetto della Federazione italiana rugby e Macron attivo in un crescente numero di istituiti di pena del Paese con l’obiettivo di contribuire concretamente, attraverso la pratica del rugby, al processo di reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale. L’iniziativa ha consentito alla squadra delle Pecore Nere, il team di detenuti dell’istituto livornese, di vivere una giornata di allenamenti e scambi con una delegazione della Federazione. 

Insieme al presidente della Toscana, Edoardo Barcaglioni, la squadra delle Pecore Nere ha accolto sul proprio campo da gioco delle Sughere l’Mvp del massimo campionato femminile e azzurrina U21 Alice Antonazzo, gli azzurrini dell’Italia Under 20 e dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” Jacopo De Rossi e Tommaso Roda e l’estremo dell’Italia Lorenzo Pani. Dopo le presentazioni iniziali, gli atleti hanno smesso per una mattina i panni di atleti calandosi in quelli di allenatori, dando vita ad un clinic rugbistico in piena regola che ha toccato tutti i fondamentali del gioco, mentre le Pecore Nere indossavano il kit da gioco messo a loro disposizione dallo sponsor Macron.

“L’impegno sociale della Federazione è estremamente variegato - le parole di Barcaglioni - in coerenza con i valori fondanti dell’ente e del gioco, di cui il questo progetto ne costituisce una delle progettualità più sentite e di più lungo corso. Ringrazio l’amministrazione penitenziaria per continuare al nostro fianco in questo percorso e tutti i ragazzi e le ragazze che hanno preso parte a una giornata di rugby che rimarrà a lungo impressa nei nostri ricordi”.

Lorenzo Pani e Alice Antonazzo hanno sottolineato “le forzi emozioni provate nel lavorare fianco a fianco ai ragazzi delle Pecore Nere. La passione e il valore che caratterizza il loro approccio al rugby, l’entusiasmo con cui si sono avvicinati a tutte le sfide che abbiamo loro proposto, è una dimostrazione potentissima di come il fioco sappia abbattere ogni barriera”.