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www.tenews.it, 12 marzo 2015

 

Detenuto a Porto Azzurro, è riuscito a conseguire il titolo di studio a dispetto dei limiti imposti dal regime di reclusione. Fondamentale l'appoggio dei volontari del carcere e della Fondazione Livorno. Laurearsi non è facilissimo in condizioni normali, provate a farlo senza poter frequentare le lezioni, senza contatti quotidiani con i docenti e anche senza internet e il traguardo diventa quasi irraggiungibile. Ce l'ha fatta invece Alberto Piras detenuto nel carcere di Porto Azzurro che ha brillantemente concluso il corso di studi in Scienze Giuridiche con la tesi dal titolo "L'esperienza religiosa all'interno dell'istituto penitenziario di Porto Azzurro".

Un percorso difficile quello di Alberto Piras che ha dimostrato, oltre ad una encomiabile tenacia, una profondità culturale di valore assoluto che gli ha consentito di superare tutti i limiti imposti dalla detenzione e di raggiungere un traguardo importante. Piras, naturalmente, non ha fatto tutto da solo, nel suo percorso è stato sostenuto da decine di persone che attraverso l'Associazione volontariato in carcere e la fondazione Livorno, hanno fatto pervenire a Piras tutto quello che poteva servirgli per il suo percorso di studi. L'eccellente risultato è il frutto del progetto "Universazzurro - Universitari in carcere" e gode del patrocinio del Comune di Portoferraio.