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di Gianmarco Lotti

La Repubblica, 10 giugno 2025

In scena i detenuti del carcere al largo di Livorno, il progetto ideato da Gianfranco Pedullà. Una seconda opportunità, l’occasione per mettere in scena sé stessi, la propria creatività, con uno spettacolo teatrale. In mezzo al mare al largo di Livorno c’è la Gorgona e sull’isola c’è una casa di reclusione, che ancora oggi ospita qualche decina di detenuti. Domenica 29, lunedì 30 giugno e martedì 1 luglio il carcere diventerà un palcoscenico e i detenuti si trasformeranno in attori grazie al progetto “Il Teatro del Mare”, ideato e diretto da Gianfranco Pedullà, regista teatrale da sempre attivo per portare il teatro dietro alle sbarre.

Stavolta si parla - anche - di Italo Calvino. All’interno della casa di reclusione alla Gorgona tra fine giugno e inizio luglio debutterà in prima nazionale “La città invisibile”, che arriva dopo il successo della “Trilogia del mare” (formata da “Ulisse”, “Metamorfosi” e “Una Tempesta”) che aveva portato oltre tremila spettatori sull’isola. Il Teatro del Mare torna dunque a rendere i detenuti della casa di reclusione protagonisti di un approfondito percorso artistico e umano.

Lo spettacolo è il frutto di un laboratorio teatrale e musicale condotto da Gianfranco Pedullà, Francesco Giorgi e Chiara Migliorini, con la partecipazione attiva dei detenuti. Il testo è nato da un percorso di scrittura che ha trovato ispirazione nell’opera “Le città invisibili” di Italo Calvino e nelle carte dei tarocchi. Ma soprattutto è stato una sorta di itinerario introspettivo coordinato da Chiara Migliorini e basato su domande, conversazioni e suggestioni che hanno messo in relazione i partecipanti con lo spazio dell’isola, tirando fuori ricordi, sogni, desideri, paure e timori.

“L’Isola di Gorgona, con la sua natura incontaminata e la sua storia, diventa così simbolo di rinascita e speranza, dimostrando come l’arte possa abbattere le barriere e costruire ponti tra mondi apparentemente distanti” sono le parole degli organizzatori. Il nuovo capitolo è definito come “un viaggio poetico e simbolico che esplora l’identità, la memoria e il desiderio di trasformazione, offrendo una narrazione corale che intreccia le storie personali dei partecipanti con l’immaginario collettivo”. La produzione è realizzata in collaborazione con la Casa di Reclusione di Gorgona, con il Prapp di Firenze, con il contributo della Regione Toscana, e il sostegno del Teatro delle Arti e del Comune di Lastra a Signa.

Come partecipare? Bisogna prenotarsi scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Nella richiesta bisogna includere la data scelta oltre a numero dei partecipanti, nome, cognome, dati e luogo di nascita di ciascun partecipante una foto del documento d’identità e un recapito telefonico. La prenotazione sarà considerata valida solo dopo conferma via email. Il costo è di 40 euro per ogni partecipante ed è comprensivo di trasporto in traghetto e biglietto dello spettacolo. Per i minori di 12 anni il costo è di 25 euro.