di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 14 aprile 2020
Il direttore del carcere "Le Sughere" ha avviato un progetto per incentivare la lettura che proseguirà anche dopo l'emergenza Covid. Contenti i reclusi che poi compilano una scheda. Libri in cambio di videochiamate a casa. Succede al carcere livornese "Le Sughere", dove in un periodo in cui i colloqui avvengono attraverso telefonate video, il direttore Carlo Mazzerbo ha avuto un'idea originale: "Per ogni libro letto, una videochiamata in più con i propri familiari". Potrebbe sembrare un ricatto, ma non lo è: "È invece un incentivo alla scoperta della lettura e un modo educativo per trascorrere il tempo".
La procedura funziona così: il bibliotecario individua i testi da proporre corredati ognuno da una scheda che, al termine della lettura, i detenuti devono compilare per dare prova di aver letto realmente il libro e ottenere così una video telefonata in più. L'idea di scambiare libri con premi arriva dal Brasile, dal progetto "Reembolso através da leitura", piano di recupero che permette ai reclusi uno sconto di pena per ogni libro letto. Il progetto di lettura non è nuovo nel carcere livornese, dove da tempo è attivo un programma di lettura ad alta voce che prevede un incontro di detenuti, ogni quindici giorni, per leggere e commentare un libro insieme ad alcuni volontari. "Ma si tratta di incontri che purtroppo sono poco frequentati - ha spiegato il direttore - E così ho pensato di stimolare i detenuti alla lettura con questo modo originale".
E i risultati si vedono: sono già otto i reclusi che hanno preso un libro in biblioteca e l'hanno terminato, compilando al meglio la scheda finale con le domande per verificare l'effettiva lettura. Un recluso ha letto "Uomini e topi" di Steinbeck, un altro "Garibaldi o la conquista delle due Sicilie". E poi "I nipotini di Stalin" e "Alice: i giorni della droga".
Li hanno letti dall'inizio alla fine, e gli sono pure piaciuti. Adesso questi detenuti, oltre a richiedere il diritto della videochiamata a casa, sono rimasti talmente appassionati dalla lettura che hanno ordinato un altro libro da leggere. "È stata una bella sorpresa - ha commentato il direttore Mazzerbo - e sicuramente continueremo a replicare questa iniziativa anche quando sarà superata l'emergenza Coronavirus".










