di Paolo Comi
Il Riformista, 28 dicembre 2022
A distanza di poco più di due mesi dal suo insediamento, Carlo Nordio ha azzerato quasi tutte le nomine dirigenziali effettuate dai suoi predecessori Alfonso Bonafede e Marta Cartabia. L’ultima dirigente apicale in ordine di tempo a non essere stata riconfermata è Gemma Tuccillo, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, ufficio finito nell’occhio del ciclone dopo la maxi evasione dello scorso fine settimana dal carcere Beccaria di Milano. Nominata da Bonafede e poi confermata da Cartabia, Tuccillo, consigliera in Corte di Cassazione, lascerà l’incarico il prossimo 15 gennaio.
Al momento al Consiglio superiore della magistratura non è arrivata nessuna richiesta di ‘fuori ruolo’ per il sostituto. Non è escluso, quindi, che Nordio possa scegliere per tale ruolo anche una figura esterna alla magistratura. Il primo ad essere rimosso da Nordio era stato il capo di gabinetto Raffaele Piccirillo. Al suo posto il ministro aveva scelto il presidente del tribunale di Vicenza Alberto Rizzo, affiancandogli come vice Giusi Bartolozzi, ex parlamentare prima di Forza Italia e successivamente nel gruppo misto, e anch’ella magistrato. Poi era stato il turno del capo dell’Ufficio legislativo con il procuratore generale di Roma Antonello Mura in sostituzione della giudice Franca Mangano.
Una rimozione che aveva fatto molto rumore era stata quella del capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), Carlo Renoldi, rimasto in carica nemmeno un anno, sostituito dal procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia Giovanni Russo. Ed infine Gaetano Campo, presidente di sezione lavoro del Tribunale di Vicenza, che ha preso il posto della collega Barbara Fabbrini alla direzione del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria (Dog). L’unica ad essere uscita indenne dal “super” spoil system dell’ex procuratore aggiunto di Venezia, che ha visto anche la nomina di Giuseppina Rubinetti e Valentina Noce rispettivamente capo e vice della segreteria particolare è stata la portavoce del ministro Raffaella Calandra, nominata da Cartabia nel 2021.










