di Francesca Solinas
Italia Oggi, 1 febbraio 2023
Investimento di tre milioni di euro per offrire opportunità di inserimento nel contesto sociale. Dalle 12:00 del 24 febbraio alle 12:00 del 24 marzo 2023 sarà possibile presentare le candidature per uno dei quattro avvisi pubblicati lo scorso 24 gennaio, che nascono dall’iniziativa promossa dal Ministro per lo sport e i giovani, tramite il dipartimento per lo sport, realizzata in collaborazione con la società Sport e salute. Le risorse finanziarie per il presente avviso sono pari a Euro 3.000.000,00.
Il progetto “Carceri” si prefigge l’obiettivo di finanziare progetti di valore dell’associazionismo sportivo di base e del terzo settore che operano con categorie vulnerabili, soggetti fragili e a rischio devianza e su temi sociali delicati quali la povertà educativa ed il rischio di criminalità.
Lo sport viene individuato come strumento contro il disagio sociale ed economico, in particolare giovanile, come deterrente sociale contro il rischio di criminalità e come mezzo rieducativo per la popolazione detenuta. Si vuole offrire, sia agli adulti, che ai minori e giovani adulti in carico ai servizi minorili della giustizia, una opportunità di reinserimento nel contesto sociale e lavorativo, realizzando tirocini formativi.
La pratica dell’attività sportiva si prefigge di promuovere un percorso di sostegno e di recupero dei soggetti fragili inseriti in contesti difficili, maggiormente esposti a rischio di devianza ed emarginazione. Si mira, inoltre, a fornire competenze di ambito sportivo, educativo e socio-psico-pedagogico al personale dell’amministrazione penitenziaria, ai detenuti e agli operatori sportivi.
Beneficiari sono detenuti adulti all’interno degli Istituti penitenziari e personale del dipartimento amministrazione penitenziaria, linea adulti; giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni e personale del dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, che si trovano in custodia cautelare e pena detentiva presso gli Istituti penali per i minorenni, linea minori; giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni, in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni, sottoposti alla misura cautelare del collocamento in comunità; alcune comunità annesse ai centri di prima accoglienza; minori in carico ai Centri diurni polifunzionali ovvero servizi minorili, che offrono attività sportive, educative, di studio, di formazione-lavoro, nonché ludico-ricreative, non residenziali per l’accoglienza diurna di minori e giovani adulti dell’area penale o in situazioni di disagio sociale e a rischio di devianza, anche se non sottoposti a procedimento penale, linea minori. I destinatari dell’avviso sono Asd e Ssd iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Ras) ed Enti del terzo settore di ambito sportivo iscritti al registro nazionale del terzo settore (Runts) e al Ras.
I destinatari, inoltre, alla data di presentazione della domanda dovranno, a pena di esclusione, possedere una lettera d’intenti con l’istituto penitenziario di riferimento e/o con i centri per la giustizia minorile, che dovrà essere valida per tutta la durata del progetto. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente attraverso un’apposita piattaforma messa a disposizione sul sito di Sport e salute spa e l’elenco dei progetti risultati idonei a seguito di valutazione sarà pubblicato sul sito dedicato, senza l’invio di alcuna comunicazione scritta.
L’erogazione dei contributi avverrà in tre tranches. L’importo massimo erogabile al destinatario per ciascun progetto approvato, per lo svolgimento di 18 mesi di attività è pari a €20.000,00 per la linea adulti e €15.000,00 per la linea minori.
Il budget preventivo di spesa dovrà essere compilato direttamente al momento della candidatura e dovrà comprendere un costo massimo di attività sportiva in carcere pari a €12.000,00 (18 mesi di attività);un costo massimo di inserimento di ex detenuti in organico al destinatario pari a €3.000,00 (per almeno 8 mesi di tirocinio sportivo e formativo); una quota per lo svolgimento delle attività di formazione, pari ad un massimo del 10% dell’importo del progetto; una quota per beni e servizi, pari ad un massimo del 15% dell’importo del progetto. I destinatari dovranno conservare presso la propria sede tutta la documentazione contabile perché verranno effettuate verifiche di controllo circa il rispetto dei requisiti richiesti dalla normativa, pena la revoca o la riduzione del contributo.











