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di Carlo Catena


Il Cittadino, 13 maggio 2020

 

Ripartono tribunale e giudice di pace ma non entrano in aula neppure i testimoni. Udienze senza pubblico almeno fino al 31 luglio - quando poi di fatto la giustizia, salvo urgenze, sarà in ferie fino alla prima settimana di settembre - e rinvio dei processi che richiedono la presenza di testimoni: è la "fase 2" della giustizia lodigiana, che da martedì ha ricominciato a celebrare i processi penali, ma principalmente solo quelli che coinvolgono persone sottoposte a misure cautelari.

"Altri tribunali, ad esempio Pavia, stanno rinviando tutto d'ufficio, perché non sono in condizioni strutturali tali da poter celebrare processi neppure con un numero ridotto di persone - spiega la presidente dell'Ordine degli avvocati di Lodi Angela Maria Odescalchi. Da noi invece la presidente vicaria del tribunale ha voluto ricominciare con la celebrazione dei processi in presenza, e su questo mi trova personalmente d'accordo, perché ritengo che i tempi non siano maturi per applicare in modo generalizzato la telepresenza". I sistemi di videoconferenza vengono utilizzati solo per i processi con detenuti.

In aula, previo test col termo-scanner che la Procura ha fatto avere ormai da un paio di mesi alle guardie giurate all'ingresso del palazzo di giustizia, entrano solamente gli avvocati, i magistrati e gli addetti ai lavori. Le finestre sono state rese il più possibile apribili, per assicurare il ricambio d'aria continuo e tra un'udienza e l'altra, e, mentre settimana scorsa i rinvii erano praticamente generalizzati, da ieri c'è un calendario che prevede in anticipo quali saranno le udienze che si celebrano. Basta che ci sia anche un solo testimone da sentire, e viene programmato il rinvio.

Regole stringenti anche per le udienze dal giudice di pace, dove le finestre aperte sono un diktat. Così come in Procura, anche se le presenze del personale sono aumentate di 4 unità rispetto alle scorse settimane, persino i pm non possono entrare più di 3 giorni la settimana, sempre allo scopo di assicurare il "distanziamento sociale" che è l'unica medicina ufficialmente nota contro la diffusione del covid-19. Le regole della Procura valgono fino al 31 maggio, quelle per il tribunale civile e penale invece per tutto luglio. "Siamo in attesa delle pareti di plexiglass che abbiano ordinato per l'aula dell'Ordine dedicata alle mediazioni - conclude la presidente Odescalchi - e abbiamo messo a disposizione mascherine, guanti e salviettine igienizzanti per gli avvocati che devono andare in aula. E al più presto, a cura della presidenza del tribunale, sarà sanificato tutto l'impianto di areazione".