Il Giorno, 28 aprile 2020
Istituito un centro Covid a San Vittore. Sono 24 i detenuti nelle carceri della Lombardia risultati positivi al coronavirus, di cui 21 negli istituti penitenziari di Milano. Il numero dei detenuti lombardi messi in isolamento precauzionale è invece pari a 230, con più della metà di loro (122) in custodia nelle carceri del capoluogo. Lo ha detto il provveditore dell'amministrazione carceraria della Lombardia, Pietro Buffa durante la sua audizione (in videoconferenza) davanti ai consiglieri della sottocommissione carceri di Palazzo Marino.
Le problematiche maggiori, ha spiegato Buffa, hanno riguardato il carcere milanese di San Vittore soprattutto perché "non ha celle singole ma multiple". Così "si è iniziato a ragionare sul collocamento dei sospetti positivi" e la scelta "che non è stata presa a cuor leggero" è stata quella di istituire un centro Covid a San Vittore, carcere che ha "un centro clinico strutturalmente migliore" rispetto a quello di altri penitenziari della Lombardia. Ora la situazione della principale casa circondariale di Milano è migliorata soprattutto per effetto del minor affollamento delle celle.
"Quando scoppiò la rivolta del 9 marzo - ha spiegato il direttore del carcere milanese Giacinto Siciliano - c'è una vera e propria situazione di over booking, nel senso che non c'era più neppure una branda disponibile, per un totale di 950 detenuti. Ora le presenze si sono ridotte di circa 250 unità grazie soprattutto a trasferimenti e a misure di revoca della custodia cautelare in carcere da parte dell'autorità giudiziaria. Oggi a San Vittore sono detenuti 693 uomini e 63 donne. Una sezione del carcere è stata seriamente devastata dalla sommossa ed è rimasta chiusa per un mese, l'abbiamo riattivata 3 giorni fa. Ora stiamo cercando di alleggerire la pressione sulle celle per gestire meglio il rischio contagio".










