sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Michel Dessì

Il Giornale, 9 agosto 2026

“Questa proposta può diventare nazionale”. Dalla Lombardia arriva la prima proposta per la remigrazione. A presentarla la Lega, per mano col suo capogruppo in consiglio regionale Alessandro Corbetta. Avete presentato un ordine del giorno sulla remigrazione. In cosa consiste? “Credo sia il primo atto approvato a livello nazionale in cui si parla di remigrazione con una proposta specifica: quella dei detenuti stranieri. In Lombardia abbiamo circa 6mila posti nelle carceri, ma oltre 9mila detenuti. Su 9.113, ben 4.139 sono stranieri, circa il 45%. Una legge nazionale prevede già la possibilità di commutare gli ultimi due anni di pena in espulsione.

Vogliamo un piano strutturato per gli extracomunitari nelle carceri lombarde: espulsione e accompagnamento nel Paese d’origine, anche attraverso progetti di reinserimento. Circa il 50% dei detenuti stranieri è recidivo. Vogliamo evitare che, una volta scontata la pena, tornino nelle nostre città a delinquere. È una proposta apprezzata anche dal presidente Fontana”.

Come pensate di convincerli?

“Con lo sconto di pena. A chi deve scontare ancora uno o due anni si offre la possibilità di uscire dal carcere e tornare a casa. Un detenuto costa al contribuente circa 55mila euro l’anno. Se spendiamo una cifra inferiore tra viaggio e contributo per il reinserimento, abbiamo anche un beneficio economico. Se poi dovesse rientrare irregolarmente, sappiamo già chi è, sarebbe più semplice espellerlo”.

Cosa chiedete al governo?

Sconti di pena e ritorno a casa a chi deve scontare ancora 1-2 anni di carcere In Italia gli stranieri sono circa il 10% della popolazione, mentre nelle carceri superano il 30%. È un pezzo di un piano più grande che la Lega chiede da tempo. Il governo ha fatto tanto, ma serve un piano su larga scala per tutelare gli italiani e anche gli stranieri onesti e integrati, che non meritano di essere messi sullo stesso piano di chi delinque”.

C’è chi sostiene che la Lega insegua Roberto Vannacci sulla remigrazione...

“Sono stato il primo in Italia a parlare di remigrazione il 2 gennaio 2025, dopo i fatti di piazza Duomo a Milano. Credo che Vannacci questo termine l’abbia imparato dalla Lega. La nostra storia parla chiaro: Bossi, Maroni e Salvini. Dai respingimenti in Libia ai porti chiusi. Non rincorriamo nessuno. Altri si riempiono la bocca di remigrazione, ma non vedo proposte concrete. La Lega presenta proposte come quella sulla revoca della cittadinanza per chi uccide o stupra”.