di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 3 luglio 2025
La Guardia di finanza indaga su lavori eseguiti in varie strutture a Milano e nel resto della regione. Appalti truccati per l’assegnazione dei lavori edili nelle carceri. Questa mattina è scattato un blitz della Guardia di finanza di Milano. In azione per fare luce su una serie di gare finite sotto il faro degli inquirenti i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria coordinati dalle pm di Milano Giovanna Cavalleri e Giancarla Serafini. A segnalare le anomalie alla procura di Milano è stato lo stesso Provveditorato regionale per la Lombardia del Dap.
Le presunte gare truccate, in cambio di mazzette, riguardano sei penitenziari, ossia San Vittore e Opera a Milano e poi ancora quelli di Pavia, Como, Brescia e Monza. Le acquisizioni di documenti sono in corso negli uffici del Provveditorato regionale per la Lombardia-Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria, che si trovano nei pressi di San Vittore.
Tre gli indagati: un ex funzionario del Provveditorato regionale per la Lombardia, un ingegnere dello stesso Provveditorato e il rappresentante legale dell’azienda che si sarebbe accaparrato i lavori in cambio di mazzette. Da quanto si è saputo, il valore delle presunte gare pilotate, in cambio di tangenti, sarebbe almeno di diverse centinaia di migliaia di euro. Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, nelle indagini della Procura diretta da Marcello Viola, oltre a perquisire i tre indagati con sequestri di dispositivi informatici e telefoni, sta acquisendo negli uffici del Provveditorato lombardo del Dap del Ministero della Giustizia tutti i bandi per le opere che sono al centro dell’inchiesta.











