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Il Giorno, 2 dicembre 2025

“Dovremo assolutamente portare il tema al centro del consiglio regionale e lo faremo, come consiglieri del Pd, con un atto che possa essere discusso e approfondito in Aula”. Lo ha spiegato Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd e componente della Commissione speciale sulle carceri, dopo che in quest’ultima si è tenuta l’audizione in merito alla circolare inviata lo scorso 21 ottobre dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) a tutti i provveditorati generali e direttori penitenziari, sulla “Integrazione disposizioni relative ai provvedimenti autorizzativi degli eventi di carattere educativo, culturale e ricreativo presso gli istituti penitenziari”. Una circolare che centralizza l’iter autorizzativo delle attività educative, culturali e ludiche nelle quali siano coinvolti i detenuti che abbiano intrapreso un percorso finalizzato al reinserimento sociale e ne irrigidisce le norme al punto, come denunciato dal garante regionale Gianalberico De Vecchi, da renderne quasi impossibile l’osservanza.

“Dall’audizione è emerso un quadro ancora più grave di quello che si era prospettato in un primo momento - sottolinea Vallacchi -. La dimostrazione della difficoltà che sta già creando si è vista proprio in audizione: avevamo chiesto di partecipare al garante regionale dei detenuti, Gianalberico De Vecchi, che infatti c’era, ma anche al provveditore regionale all’amministrazione penitenziaria, Maria Milano Franco d’Aragona, che invece non ha potuto esserci perché, nonostante avesse chiesto l’autorizzazione alla Direzione generale del Dap di Roma almeno da una settimana, non ha ricevuto nessuna risposta. Sono gli effetti della circolare, cioè tutto deve essere autorizzato a livello centrale. Irrigidendo le norme - conclude la consigliera - non si fa altro che porre ostacoli al percorso di educazione e reinserimento previsto dalla nostra Costituzione”.