agenzianova.com, 5 maggio 2020
Sono 300 le persone che in Lombardia a marzo e aprile hanno ottenuto la misura dell'affidamento in prova. Lo ha fatto sapere alla sottocommissione consiliare Carceri di Palazzo Marino la direttrice dell'Ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe) di Milano e coordinatrice Uepe della Lombardia, Severina Panarello.
"Quasi tutte queste persone - ha precisato - provenivano dagli istituti. Sono tutte persone che potevano ottenere l'affidamento in prova alle stesse condizioni anche in situazione pre-Covid, ma l'emergenza ha dato sicuramente un'accelerazione ai provvedimenti". Panarello ha assicurato poi che "mai come adesso le misure alternative sono state sotto controllo. Per quella che è la sicurezza sociale, questo periodo è stato caratterizzato da un provvedimento più corposo anche sui controlli delle misure alternative, quindi di fatto non ci sono situazioni di allarme".
L'Uepe lombardo ha ricevuto dalla direzione generale dell'esecuzione penale esterna 78mila euro per interventi di housing, rivolti a detenuti che non abbiano una casa o ne abbiano una inadeguata a svolgere la pena alternativa. "Il finanziamento - ha spiegato Panarello - si esplicita in un contributo di 20 euro al giorno per ogni ospite. Sta partendo la fase della co-progettazione che si concluderò questa settimana: abbiamo selezionato 10 posti per l'area metropolitana, 2 posti per Pavia, 2 posti per Mantova e Cremona, 2 posti per Varese e 5 per Brescia. Sono 21 accoglienze di sei mesi, per le quali abbiamo utilizzato tutti i 78 mila euro".
Al più presto si procederà alla selezione dei detenuti, che dovranno però essere sottoposti al tampone per il Covid-19, prima di poter lasciare gli istituti penitenziari e trasferirsi negli alloggi messi a disposizione.










