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di Simona Buscaglia

La Stampa, 24 marzo 2022

Permetteranno di ottenere la qualifica di Ausiliario Socio Assistenziale o di Operatore Socio Sanitario. Priorità a chi ha aiutato nelle infermerie delle carceri durante la pandemia.

Un finanziamento di 120mila euro per la formazione professionale in carcere, che permetterà ai detenuti di ottenere la qualifica di Ausiliario Socio Assistenziale (ASA) o di Operatore Socio Sanitario (OSS). Questo il contenuto di una delibera della giunta lombarda, che parte da un emendamento al bilancio approvato all’unanimità in consiglio regionale e promosso dal consigliere di +Europa, Michele Usuelli.

Un iter lungo quasi un anno e mezzo, che però adesso arriva all’atto pratico: grazie al provvedimento si garantirà la partecipazione al corso a oltre quaranta detenuti, con un accesso prioritario a quelli che hanno lavorato nei reparti Covid e nelle infermerie degli istituti di detenzione lombardi nel periodo della pandemia. Durante l’emergenza sanitaria, per aiutare il personale sanitario nel contrasto allo sviluppo di focolai interni alle carceri, diversi detenuti hanno prestato servizio lavorativo nei reparti Covid e nelle infermerie degli istituti di reclusione. Il consigliere Usuelli racconta che il testo proposto nell’aula del Parlamento lombardo è nato in seguito a una visita al carcere di San Vittore a Milano: “Mi era stata spiegata l’importanza di queste figure dentro ai reparti per gestire il virus nelle carceri. In quel momento abbiamo pensato alla possibilità di creare una vera opportunità per queste persone, in un ambito per il quale avevano anche dimostrato particolare dedizione”. I percorsi di formazione dovranno essere realizzati da enti accreditati alla formazione professionale.

“Non solo queste professioni sono molto ricercate oggi nel mercato del lavoro, ma viene così promosso il reinserimento e la rieducazione di questi detenuti, per un vero riscatto sociale, con un mestiere spendibile anche una volta scontata la pena - aggiunge il consigliere di +Europa - i fondi stanziati sono quindi un investimento molto efficace”. Usuelli spera poi che altri consigli regionali in Italia seguano il percorso avviato dalla Lombardia: “Queste iniziative possono essere bipartisan, e infatti a Palazzo Pirelli è stato così: un emendamento di un consigliere di opposizione è stato approvato anche dalla maggioranza”