La Nazione, 28 settembre 2025
Visita in “San Giorgio” promossa dalla Camera penale insieme a giudici ed esponenti della società civile. “Il periodo estivo è il più critico”. La visita in carcere è stata organizzata dalla Camera Penale di Lucca, che martedì scorso ha effettuato per il secondo anno consecutivo la visita alla Casa Circondariale di Lucca invitando la società civile e coinvolgendo anche i giudici che hanno aderito con entusiasmo. Sono intervenuti gli ordini professionali dei Farmacisti, degli Architetti, dei Commercialisti e degli Avvocati, oltre ad alcuni giudici del Tribunale di Lucca.
La visita è stata condotta dalla direttrice del carcere dott.ssa Santina Savoca unitamente al Comandante di Reparto Dott. Iantosca al Commissario dottoressa Spanò dal Presidente della Camera Penale di Lucca avv. Marco Treggi con il responsabile osservatorio carcere avv. Alessandro Maionchi, ed ha interessato l’infermeria, la cucina, i locali per le attività di rieducazione, e le sezioni dove sono poste le celle delle persone detenute.
“L’iniziativa - sottolinea il presidente della camera penale di Lucca, avv. Marco Treggi - è stata organizzata al fine di dare consapevolezza alla società civile delle reali condizioni degli istituti e di formare una coscienza sociale comune e informata sul tema del carcere. Vogliamo far sentire alle persone ristrette la vicinanza dei penalisti e delle istituzioni soprattutto nel periodo estivo, nel corso del quale le condizioni di vita in prigione diventano ancor di più insopportabili e inumane”. Molte sono state le domande dei partecipanti alla dottoressa Savoca, ciascuno per le proprie competenze, ed è nato un nuovo rapporto e progetto di collaborazione, come si è già realizzato, lo scorso anno, con l’ordine degli ingegneri e dei medici.
La Camera Penale da sempre monitora e supporta la Casa Circondariale di Lucca con molte iniziative tra le quali organizzazione di importanti convegni all’interno del carcere, attività ludiche come le partite di calcetto detenuti - avvocati, con la fornitura di beni e servizi e anche con iniziative come queste. Attualmente il carcere “San Giorgio” ospita 96 detenuti, 55 dei quali stranieri. I detenuti in attesa di processo sono 34, mentre 6 hanno in corso un appello, 1 è ricorrente, 47 hanno condanne definitive e 8 sono semiliberi. Una situazione di affollamento, con 3 persone stipate in 9 metri quadri.











