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La Nazione, 28 settembre 2025

Appuntamento speciale martedì 30 settembre alle ore 17 all’Oratorio degli Angeli Custodi, in via degli Angeli Custodi, 30 a Lucca, con lo spettacolo “Sbarre di solitudine - Vite spezzate in una prigione di ombre” dedicato al pianeta carcere e ai drammi che in quello si consumano. Un evento organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Lucca e dal suo Comitato Pari Opportunità in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Pera e con il coinvolgimento delle Associazioni maggiormente rappresentative dell’Avvocatura lucchese (Camera Penale di Lucca, Camera Civile di Lucca, Aiaf Toscana Sezione di Lucca, Aiga Sezione di Lucca, Ondif e Associazione Pratica Collaborativa).

Previsti i saluti istituzionali del Presidente del COA di Lucca avv. Flaviano Dal Lago e della Presidente del CPO avv. ta Maria Grazia Fontana, un’introduzione da parte dell’avv. Carmela Piemontese, tesoriere e responsabile della formazione dell’Ordine degli Avvocati di Lucca. A seguire verrà messo in scena lo spettacolo “Sbarre di solitudine. Vite spezzate in una prigione d’ombre” della Compagnia teatrale Attori e Convenuti, con accompagnamento musicale dell’avv. Michele Salotti.

Già dal titolo “Sbarre di solitudine” e dal sottotitolo “Vite spezzate in una prigione di ombre” si intuiscono i temi che saranno analizzati in questa pièce. Si tratta di un monologo dedicato al pianeta carcere e, in particolare, al suo lato oscuro, in cui dolore psicologico, disagio, violenza, privazioni e limitazioni si annidano e si sviluppano nell’animo dei reclusi, potendo talora sfociare nel suicidio. È un soliloquio al femminile, che scandaglia le pieghe più intime dell’animo e le ragioni che possono condurre un detenuto a compiere il gesto estremo. In questo spettacolo viene esplorato il baratro in cui cadono i detenuti costretti a vivere in pochi metri quadrati senza la possibilità di muoversi. Sono muri che incombono - quelli della cella - che soffocano, che trasmettono al detenuto la sensazione di essere chiuso in una scatola. All’angustia dello spazio corrisponde la compressione delle emozioni, degli affetti, dei ritmi della vita “normale”. L’intento è quello di un momento di riflessione rivolto non solo agli “addetti” ai lavori ma anche e soprattutto quello di avvicinare e sensibilizzare i cittadini ad un mondo, un tema così importante e delicato e, purtroppo, ignorato dai più.