sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Jessica Quilici

La Nazione, 8 luglio 2026

Il carcere che da un anno detiene il triste record del più sovraffollato d’Italia - con tassi costantemente sopra il 250% - da novembre è sprovvisto di un Garante dei detenuti, figura chiave per garantire i diritti dall’interno. Una situazione che ha fatto puntare su Lucca anche gli occhi dell’associazione indipendente Antigone, da anni impegnata a sorvegliare il rispetto delle garanzie nel sistema penale e penitenziario. “A fronte di una sistematica e continuativa violazione dei diritti fondamentali delle persone all’interno delle nostre carceri legata alla disumana condizione di sovraffollamento che caratterizza praticamente tutti gli istituti di pena toscani ed italiani desta particolare preoccupazione quanto sta avvenendo a Lucca - dicono dalla sezione toscana -. La casa circondariale San Giorgio è notoriamente il carcere più sovraffollato d’Italia. Ciò nonostante, da novembre del 2025, non vi è un garante delle persone detenute”. Dopo le dimissioni a novembre di Giulia Gambardella, infatti, non è ancora stata messa in moto la macchina per arrivare a una nuova nomina.

“Non solo il consiglio comunale non ha proceduto alla nomina del nuovo garante, ma risulta che addirittura non sia stato nemmeno indetto il bando per l’apertura delle candidature, a distanza di otto mesi dalle dimissioni della precedente garante - denunciano ancora da Antigone Toscana -. Il garante svolge una funzione di garanzia, controllo e collegamento tra le persone private della libertà, le istituzioni e la società civile, costituendo una delle poche figure di riferimento dei detenuti per la rivendicazione dei propri fondamentali diritti. Che in questo momento storico il carcere di Lucca sia sprovvisto di tale figura rappresenta senza alcun dubbio un fatto di particolare preoccupazione e gravità, che accresce le condizioni critiche che caratterizzano il San Giorgio”. “Auspichiamo - concludono - che, a fronte di una realtà così critica come quella che riguarda il carcere lucchese, teatro di continue ordinanze di violazione delle dignità dell’uomo da parte della magistratura di sorveglianza, venga al più presto avviata la procedura per la nomina del nuovo garante dei diritti delle persone detenute, per assicurare che il carcere non diventi un luogo ancora più disumano di quello che è”.