luccaindiretta.it, 20 novembre 2025
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il prossimo martedì (25 novembre) l’auditorium Vincenzo Da Massa Carrara ospiterà alle 20,30 lo spettacolo Fermati, voglio solo parlarti!, spettacolo ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, che ha l’obbiettivo di trasformare un luogo di detenzione in un laboratorio di consapevolezza collettiva frutto del percorso teatrale che la compagnia Experia e Empatheatre portano avanti da anni negli istituti carcerari di Lucca, San Gimignano e Massa.
L’iniziativa nasce all’interno del progetto Fuori e dentro le mura, che ha l’obbiettivo di creare un ponte tra la comunità esterna e chi vive un periodo di detenzione, favorendo connessioni utili al reinserimento e offrendo alla società la possibilità d’ interrogarsi su stigma, responsabilità e dinamiche collettive. La scelta di portare questo spettacolo sul territorio si lega a una riflessione più ampia sul senso del 25 novembre condotta dall’amministrazione comunale e dalla commissione per le pari opportunità: “Vogliamo che il 25 novembre non sia una ricorrenza da segnare in calendario - dice l’assessora Madalina Golea - ma il culmine di un percorso: mesi fa abbiamo incontrato l’associazione Experia, che ci ha illustrato il lavoro portato avanti nelle carceri e la scelta di dedicare questo progetto proprio alla violenza di genere. Da quell’incontro è iniziato un percorso di riflessione sul tema che culmina in questo spettacolo. Dobbiamo portare la sensibilizzazione nei luoghi meno comuni e offrire spazio a questo lavoro significa riconoscere che anche nei luoghi più complessi possono nascere consapevolezze capaci di interrogare e arricchire l’intera comunità”.
“La commissione per le pari opportunità - aggiunge la presidente, Grazia Mara - ha scelto di sostenere questo spettacolo perché ricorda a tutti e tutte che la violenza di genere non è un fatto isolato, un raptus, ma il risultato di dinamiche profonde che riguardano tutta la società. Portare sul territorio il lavoro nato dentro le carceri significa riconoscere che anche nei contesti più fragili possono maturare percorsi di consapevolezza e di cambiamento. Il 25 novembre è per noi memoria e responsabilità: quella di continuare a interrogarci su ciò che possiamo fare, ciascuno e insieme, per prevenire la violenza e costruire relazioni più giuste”.
Negli ultimi cinque anni, Empatheatre e Experia hanno, infatti, creato gruppi composti da detenuti con permessi di uscita e cittadini, concentrandosi sui temi più sensibili dell’attualità. La violenza di genere è uno dei temi più sentiti all’interno del carcere, fino a portare alla creazione del reading teatrale proposto a Porcari, costruito e rielaborato nei laboratori di San Gimignano e Massa. Al termine dello spettacolo è previsto, inoltre, un momento di confronto anche sul tema della giustizia, intesa come responsabilità sociale, prevenzione e possibilità di recupero.









