di Giovanna Tambo
statoquotidiano.it, 20 luglio 2025
Il corpo dell’uomo è stato trovato privo di vita nel locale doccia del reparto detentivo. Una drammatica scoperta è avvenuta nella mattinata di ieri all’interno della Casa circondariale di Lucera, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di Danit Ionel Bucur, cittadino rumeno di 47 anni, detenuto dal marzo scorso. Secondo una prima ricostruzione, Bucur si sarebbe tolto la vita legando una corda - presumibilmente ricavata da lenzuola o indumenti - al soffione della doccia, provocandosi contestualmente anche una profonda ferita alla gola. Accanto al corpo è stata rinvenuta una penna modificata artigianalmente, la cui punta era stata affilata con evidenti intenti autolesionistici. Il taglio alla gola è apparso compatibile con una ferita autoinflitta.
Sul luogo della tragedia è prontamente intervenuto il personale della Polizia Penitenziaria, che ha provveduto a mettere in sicurezza l’area e a dare immediata comunicazione all’autorità giudiziaria. A seguire, sono giunti il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Foggia, il sostituto procuratore incaricato, e il medico legale, che ha effettuato i primi rilievi necroscopici sul corpo. L’identificazione è avvenuta senza dubbi, e il corpo è stato successivamente trasferito presso l’Istituto di medicina legale per l’esame autoptico, disposto dalla Procura al fine di accertare con certezza le cause del decesso.
Danit Ionel Bucur si trovava ristretto presso l’istituto penitenziario dall’8 marzo 2025, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a seguito di gravi reati: maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e tentata estorsione. Le indagini a suo carico erano ancora in corso, ma il quadro accusatorio appariva particolarmente pesante. Gli inquirenti non escludono tuttavia nessuna pista. Sebbene l’ipotesi principale resti quella del suicidio, sarà l’autopsia a stabilire se vi siano segni riconducibili a una colluttazione o ad un’eventuale aggressione.











