La Repubblica, 16 maggio 2023
Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci torna in edicola. Dopo un’assenza dal mondo della stampa di ormai sette anni, l’Unità sarà diretta da Pietro Sansonetti e verrà venduta nuovamente a partire da domani. Una data importante, considerando che il giornale fu fondato nel 1924 e tra un anno, dunque, celebrerà il suo centenario. Sansonetti approda all’Unità dopo anni di direzione del Riformista, ora passato sotto la guida editoriale di Matteo Renzi.
“Dopo tutto questo tempo, sembrava che il giornale non dovesse più riaprire. Invece, grazie all’acquisizione da parte di Romeo Editore, tornerà a rivestire un ruolo fondamentale nel dibattito editoriale e politico”, ha commentato Sansonetti. “In un momento in cui la sinistra appare sempre più debole, per l’incapacità di produrre idee e contenuti - ha proseguito - l’Unità si propone come un polo di elaborazione politica e culturale. Fisicamente sarà un giornale piccolo, composto da dodici facciate, ma impegnato ad affrontare temi di grande rilevanza e profondità”.
Il costo del quotidiano (che avrà una redazione di sei giornalisti e diversi collaboratori) sarà di 1,50 euro e nel numero di domani ci saranno articoli anche a firma di Luigi Manconi e Massimo D’Alema. Mercoledì, invece, uscirà un’intervista a Jean-Luc Mélenchon, leader della sinistra francese. “Come indicato da Gramsci - spiega Sansonetti - l’Unità continuerà ad essere dalla parte dei più deboli. E se all’origine era rivolto a contadini e operai, oggi sarà la testata anche di migranti e detenuti. Pur mantenendo sempre netta la propria indipendenza, L’Unità sarà vicina al Pd, principale forza politica della sinistra, e al pensiero di Papa Bergoglio che, attualmente, rappresenta un punto di riferimento ideologico. In altre parole, abbracciando a pieno un’eredità storica”.











