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di Gianfilippo Centanni


Il Resto del Carlino, 17 luglio 2021

 

Il cingolano Violini protagonista di un percorso formativo a Montacuto "Grande interesse tra i reclusi, è stata un'esperienza molto gratificante". "Preziosa, gratificante, indimenticabile, unica nel suo genere: così - precisa Gian Roberto Violini, parrucchiere cingolano, salone ai Viali Valentini, intensa attività professionale in Italia e all'estero anche in prestigiosi concorsi - posso definire la mia esperienza di docente al corso di formazione per aspiranti parrucchieri tenuto nella casa circondariale anconetana di Montacuto".

 

Come si è realizzata la partecipazione all'iniziativa?

"L'organizzazione è stata curata dalla Moderna officina dell'acconciatore (Moa) che unitamente al Centro provinciale per l'istruzione degli adulti (Cpia), ha programmato lo svolgimento d'un percorso formativo rivolto ai reclusi nell'istituto penitenziario di cui è stata molto apprezzata la collaborazione. Sono socio dell'Anam Italia per cui effettuo fasi d'insegnamento e, quando la Moa di Ancona mi ha proposto di dedicarlo a questo particolare corso, ho volentieri accettato l'incarico: finora mai lo avevo espletato in una struttura carceraria".

 

Quali sono state l'adesione al corso e la sua articolazione?

"Ha coinvolto diciotto reclusi, subito molto entusiasti e interessati per l'opportunità che gli era stata offerta. Vista la serietà con cui hanno seguìto le lezioni, chissà che, in futuro, qualcuno di loro non decida d'intraprendere la professione di parrucchiere. Il programma si è sviluppato in dodici giornate, dedicate al taglio uomo-donna: lezioni al mattino dalle 9 alle 11.30 e pomeridiane dalle 13 alle 15.30. Rispettando in pieno la puntualità, tutti si sono impegnati al massimo. Sinceramente mai avrei pensato che fossero tanto e così coinvolti, ho ammirato la serietà con cui si applicavano: prendevano appunti, hanno seguito attentamente ogni fase con un'attenzione costante".

 

Facevano domande?

"Tante. Hanno dimostrato una disponibilità da cui ho ricevuto una soddisfazione personale che sotto il profilo morale mi ha veramente arricchito".

 

Erano tutti inesperti del taglio?

"Sì, ma notando che uno aveva dimostrato subito una po' di abilità, gli ho chiesto dove e come l'avesse acquisita".

 

La risposta?

"Mi ha detto che aveva imparato qualcosa in casa propria: facendo i capelli alla moglie".

 

In sintesi, quali sensazioni ha provato?

"Devo ammettere che mai le particolari condizioni ambientali mi hanno condizionato: anzi, forse ne ho avuto uno stimolo diverso rispetto alle sedi degli altri corsi. Inoltre, sempre discreta e attenta è stata la presenza del personale addetto alla sorveglianza. La tranquillità che ha veramente caratterizzato ogni momento delle lezioni, è stata una delle componenti più importanti che hanno propiziato il rendimento dei frequentanti e la piena riuscita dell'iniziativa".

 

Se fosse ancora interpellato per lo stesso corso in un'altra casa circondariale, accetterebbe l'incarico?

"Certamente!".