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di Patrizia Maciocchi e Giovanni Negri

Il Sole 24 Ore, 19 luglio 2023

Bilanciare le polemiche sul concorso esterno, con un rilancio delle misure antimafia. Partendo da un presupposto però tutto da verificare, il rischio che una pluralità di procedimenti contro la criminalità organizzata possa andare in fumo per le ricadute di una linea interpretativa della Cassazione che è però almeno risalente nel tempo.

La decisione (la 34895 del 2022), citata a valle del Consiglio dei ministri lunedì dalla premier Giorgia Meloni, è infatti solo l’ultima in ordine di tempo ad affermare una tesi che ha trovato l’avallo delle Sezioni unite ormai sette anni fa, nel 2016 con la sentenza Scurato. In quell’occasione la Corte aveva ristretto la nozione di criminalità organizzata ai soli reati associativi, anche non di mafia, con l’esclusione del concorso di persone nel reato anche se aggravato. Determinante la prova del vincolo associativo e con una forza tale da rendere arduo ricondurre al perimetro della criminalità organizzata gli autori di reati anche gravi, ma rispetto ai quali l’appartenenza associativa era tutta da dimostrare.

La Cassazione poi, nel 2022, aveva solo ripercorso le tappe della dottrina e della giurisprudenza, ricordando come le Sezioni unite arrivarono a una conclusione che subordina la possibilità di contestare la criminalità organizzata alla condizione che a commettere il reato siano più soggetti che per delinquere costituiscano un’organizzazione ad hoc “la cui struttura assume un ruolo preminente rispetto ai singoli partecipanti”. Con il che rendendo problematico l’utilizzo di strumenti investigativi come le intercettazioni, che, se utilizzate nel contesto mafioso, possono godere di modi più incisivi, come i trojan, e tempi più estesi.

Per la Corte è una decisione presa in linea con le norme sovranazionali e con la giurisprudenza europea, cogliendo l’essenza del delitto di “criminalità organizzata” in tutti i suoi molteplici aspetti. Questo, nel rispetto dell’obiettivo del legislatore di contrastare nel modo più efficace i reati di maggiore pericolosità sociale.