sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Giacomo Salvini

Il Fatto Quotidiano, 26 novembre 2022

Bisogna rendere più difficile sciogliere i Comuni per infiltrazioni mafiose. Un testo ancora non c’è, ma l’indicazione politica da parte di Giorgia Meloni e dei suoi ministri più vicini è stata chiara: bisogna rendere più difficile sciogliere i Comuni per infiltrazioni mafiose. È questo il dossier su cui il governo vuole lavorare nelle prossime settimane, con il lavoro dei ministeri di Interni e Giustizia. L’ipotesi è quella di modificare il Testo Unico degli Enti Locali il cui articolo 143 regola proprio le modalità di scioglimento e commissariamento delle amministrazioni locali. Politicamente è un dossier molto delicato, perché Meloni ha fatto sempre della lotta antimafia un suo cavallo di battaglia ricordando di aver iniziato a fare politica nel 1992 dopo l’attentato contro il magistrato Paolo Borsellino.

Dell’argomento si è parlato a lungo - per più di un’ora - nel Consiglio dei ministri di lunedì sera che in teoria era stato convocato solo per approvare la legge di Bilancio. Ma visto che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, era in ritardo perché impegnato in via XX Settembre a completare le ultime tabelle, la riunione del governo si è aperta proprio con la relazione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha comunicato la richiesta di sciogliere per mafia i comuni di Cosoleto (Reggio Calabria) e Anzio (Roma) e di commissariare per 18 mesi quello di Nettuno (Roma), già sciolto a giugno. Le inchieste hanno dimostrato la presenza e la ramificazione della ‘ndrangheta sul litorale laziale. La proposta di Piantedosi ha provocato un lungo dibattito tra i ministri che hanno posto diversi dubbi. Soprattutto quelli di Fratelli d’Italia (Francesco Lollobrigida, Guido Crosetto, Raffaele Fitto e Nello Musumeci) hanno sottolineato il fatto che gli scioglimenti avvengano con troppa facilità. Crosetto ha spiegato che il problema sono le ricadute economiche: “In Piemonte, una multinazionale doveva venire a investire in un comune ma poi è stato sciolto e ha deciso di rinunciare”. Anche Lollobrigida ha sottolineato gli effetti negativi su diversi settori come il turismo. Meloni si è detta d’accordo, ma l’argomento non è stato affrontato nel dettaglio a causa dell’assenza del ministro della Giustizia Carlo Nordio, in trasferta in Francia per incontrare l’omologo Éric Dupond.

La decisione è stata rinviata, ma l’indicazione è quella di rendere più complicato sciogliere i comuni per mafia. In primo luogo, l’idea è quella di evitare un commissariamento nel caso di un’inchiesta che riguardi un solo politico, ricalcando la proposta della Lega in campagna elettorale: servirà che venga dimostrata la collusione di uno o più consiglieri comunali, ma anche che siano coinvolti i dirigenti dell’amministrazione. Insomma, servirà provare la responsabilità di tutta l’istituzione: non solo i politici, ma anche la macchina amministrativa. In questo senso, il prossimo provvedimento servirà anche per favorire una rotazione continua dei dirigenti. La ratio, spiega un ministro, è rispondere alla casistica del passato: Nettuno era già stato sciolto per mafia nel 2005 e i nomi degli amministratori sono sempre gli stessi, è il ragionamento nel governo.

In maggioranza, comunque, sono tutti d’accordo a partire dalla Lega. Anche Forza Italia, con Antonio Tajani, in Consiglio dei ministri ha posto diversi dubbi sull’opportunità di sciogliere i comuni laziali per mafia. Poi ha votato lo stesso il provvedimento ma, spiegano fonti di governo berlusconiane, la decisione è stata esagerata e bisogna “ridurre il giustizialismo” su queste questioni: Piantedosi viene considerato un “prefetto di ferro”. A ogni modo, sul provvedimento sullo scioglimento dei Comuni si dovrà trovare un equilibrio, tra le esigenze economiche e il rischio di smantellare la legislazione antimafia. “Questo non avverrà - spiega il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida - ma ricordiamoci sempre che il commissariamento è un danno in primis per la democrazia, quindi bisogna sempre stare attenti a come farlo”.