di Luigi Frasca
Il Tempo, 4 ottobre 2019
La maggioranza va avanti sulla riforma della giustizia ma tra i giallorossi restano le distanze sullo stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Alla Camera il ministro Alfonso Bonafede ha riunito i capigruppo dei partiti che sostengono il Governo.
Il guardasigilli ha esposto la riforma e aperto al contributo di tutti. Con ogni probabilità il pacchetto sarà diviso in due disegni di legge: uno riguarderà la riforma del processo penale e le nuove regole per il Csm, l'altro la riforma del processo civile. I testi dovrebbero partire, contestualmente, nei due rami del Parlamento anche per garantire tempi celeri all'approvazione. Non tutti i nodi, però, sono sciolti. In coda al vertice viene affrontato anche il tema prescrizione che aveva diviso la maggioranza già nel passato faccia a faccia di fronte al premier Conte a palazzo Chigi.
La distanza rimane. Per i Dem sarebbe difficile "digerire" un eventuale ok alla riforma entro il 31 dicembre, su questa data insiste Bonafede, senza modificare lo stop delle lancette dei processi. Comunque il clima, ancora, viene definito "positivo" da tutti i protagonisti. "Era un primo incontro nel quale io ho esposto i contenuti.
Tutti i gruppi parlamentari manderanno il proprio contributo nei prossimi giorni - spiega il Guardasigilli - Il clima è stato estremamente positivo e molto costruttivo con l'unico obiettivo di arrivare al dimezzamento dei processi. Siamo al lavoro. I cittadini sappiano che il Governo e la maggioranza considerano questa riforma una priorità. L'obiettivo sarà raggiunto, speriamo nei tempi più celeri possibile". "Sappiamo che ci sono divergenze sulla prescrizione quello che ci siamo detti è di andare avanti per dimezzare i tempi del processo", sottolinea.
"Il clima all'interno della maggioranza è stato cordiale - gli fa eco il vicecapogruppo Pd alla Camera Michele Bordo - Condividiamo la necessità che si intervenga drasticamente per ridurre i tempi dei processi. Abbiamo posto il tema di come affrontare la prescrizione.
Su questo storicamente le posizioni sono state differenti e le differenze permangono ma questo non significa che non si possa andare avanti sul percorso di riforma della giustizia". Anche per Pietro Grasso "il clima dell'incontro è stato positivo, c'è stata grande disponibilità del ministro Bonafede a discutere dalla delega".










