Adnkronos, 8 aprile 2015
Per i sospetti estremisti detenzione senza procedimento giudiziario per un massimo di due anni. Approvata in Malaysia una controversa legge che consente alle autorità di tenere in prigione i sospettati di terrorismo senza processo per un massimo di due anni.
Settantanove i voti a favore, 60 i contrari. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa malese Bernama, la norma è stata approvata prima dell'alba dopo 12 ore di intenso dibattito e tra le obiezioni dell'opposizione che teme che possa essere utilizzata contro i critici e gli oppositori del governo. Secondo il vice direttore dell'Ong Human Rights Watch, Phil Robertson, l'approvazione della norma antiterrorismo è "un enorme passo indietro per i diritti umani in Malesia". Secondo il ministro dell'Interno malese, Ahmad Zahid Hamidi, la nuova legge deve essere vista invece come uno degli sforzi compiuti dal governo per affrontare la crescente minaccia dell'estremismo legato all'autoproclamato Stato Islamico.
Durante l'ultima ora di dibattito, Ahmad Zahid ha fornito al Parlamento i dettagli sull'arresto di un gruppo di 17 persone accusate di aver pianificato attacchi nella capitale Kuala Lumpur, nei confronti di polizia ed esercito, e accusate di voler rapire funzionari di alto profilo. Del gruppo facevano parte anche due foreign fighters tornati da poco dalla Siria.
Nei giorni scorsi il direttore dell'agenzia antiterrorismo, Ayub Khan Mydin, aveva denunciato il rischio di attacchi imminenti dell'Is in Malaysia. Sono almeno 63 i malesi che sono andati in Siria e in Iraq a combattere fra le fila dell'Is. Diverse altre decine sono state incriminate dallo scorso anno per aver cercato di partire.










