sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Liana Milella

La Repubblica, 27 agosto 2022

Da Milano a Palermo si registrano buchi nell’organico che rallentano l’attività. Lo staff di Cartabia ricorda gli 8.170 assunti all’ufficio del processo. I dati sono lì, e parlano chiaro. Le “scoperture” negli uffici giudiziari italiani ci sono. Di magistrati ne mancano 1.617 su 10.558 in organico, con un 15,32% in meno che pesa come un macigno sui processi italiani. E buchi ci sono pure nel personale amministrativo. Ma non è certo notizia di oggi. Bensì frutto - come dice via Arenula - di “anni di riforme della giustizia a costo zero, nonché di anni e anni di tagli”. Ma ora “la musica è cambiata” perché “grazie al Pnrr e a una diversa visione, la giustizia ha ritrovato la sua centralità nel funzionamento di uno stato di diritto”. Che tradotto significa “più magistrati, più personale amministrativo, garanzie sull’edilizia giudiziaria, digitalizzazione”.

Per cui il blocco dei processi, come ha annunciato a Roma il presidente del tribunale Reale, non ci sta. E al Csm, dove ancora ieri non era giunta alcuna nota ufficiale, sono furibondi. Ma le “scoperture” esistono, e basta passare da un tribunale all’altro - come ha fatto Repubblica - per vederne gli effetti.

Eccoci a Torino dove invece di 163 giudici ce ne sono 121. Neppure effettivi perché falcidiati dalla prossima pensione o da altri incarichi. E che accade? Le udienze crescono, 196 processi collegiali inviati dai gup nel 2018, 256 nel 2019, 361 nel 2021, 197 fino al 31 luglio. Leggi come il Codice rosso pesano, con un più 30,5% nel 2019, 44% nel 2021 e siamo già al 47,21% a luglio. Indagini più rapide sì, ma processi più lenti.

Un meno 26% nell’organico delle cancellerie del tribunale blocca i fascicoli a Milano. Tra poco altri 36 dipendenti andranno in pensione. E i giudici sono 257 invece di 287. Se n’era lamentato il presidente vicario Fabio Roia, segnalando il rischio che a colmare i vuoti potessero essere utilizzati i giovani neolaureati dell’Ufficio del processo, la novità del Pnrr e delle riforme Cartabia.

E che dire di Firenze? In tribunale, i sindacati assicurano che manca il 30% del personale. Per ora i calendari delle udienze, sempre piuttosto fitti, non registrano slittamenti, ma la mancanza di personale incide sui tempi della giustizia e sulla disponibilità di date.

Ed eccoci a Genova, dove le fonti segnalano che il processo per il crollo del ponte Morandi sta assorbendo risorse fra i magistrati, visto che i tre incaricati non si occupano d’altro. Sulla carta la “scopertura” è del 20%, ma raggiunge il 30 per i giudici in malattia o fuori ruolo. Su 65 toghe, tra civile e penale, ne mancano più di 20. E capita che vengano fissati al 2025 processi giudicati “minori”, resistenza, furti e ricettazioni sotto i mille euro, diffamazioni semplici. La camera penale ligure ha indetto uno sciopero per il 12 settembre. II presidente del tribunale Enrico Ravera ha scritto più volte al Csm per sollecitare nuovi giudici, ma “finora ne è arrivato solo uno”. E che succede a Palermo? Dei 473 magistrati in organico, ce ne sono 407. In procura mancano 18 magistrati su 71. In tribunale 9 giudici e 2 presidenti di sezione in meno, nonché 10 magistrati onorari. Non va meglio nel civile, con 2 posti di presidente di sezione scoperti, 2 di giudice togato e 6 onorari. Allarmante anche la scopertura del 33% all’ufficio di sorveglianza.

Su questa carrellata che dice via Arenula? Contrappone dei dati. Come quelli di Genova. La tensostruttura che ha permesso di organizzare il processo per il crollo del ponte, con la stessa regia informatica usata per Rigopiano. O l’interlocuzione con il vice presidente del Csm David Ermini perché i vuoti di organico siano sanati da questo Csm e non dal prossimo. E sull’edilizia via Arenula vanta di aver chiuso la questione di Bari, dove “la giustizia si faceva nelle tende”, e aver lavorato sulle cittadelle di Perugia e Venezia.

Ma è sugli organici che lo staff di Cartabia controbatte. Gli 8.170 addetti all’ufficio del processo assunti a febbraio (in totale saranno 16.500), giovani che “possono supportare in tante cose i magistrati, anche andando in udienza come prevede la nostra circolare”. Per esempio proprio al tribunale di Roma. Certo tutto dipende dalla capacità di organizzare un ufficio. Via Arenula vanta i 5.410 informatici e statistici assunti, i due concorsi in magistratura banditi da 310 e 500 posti, l’aver stabilizzato 1.200 operatori giudiziari a giugno 2022, la prossima assunzione a settembre di 2.700 cancellieri “esperti”. E la digitalizzazione in corso di 11 milioni di fascicoli. Ma “anni e anni di carenze non si colmano con la bacchetta magica”.