Gazzetta di Mantova, 16 novembre 2025
“Così aiutiamo chi ha bisogno ad ascoltarsi e a sciogliere le emozioni negative. Con il calore dell’energia”. Non si ascoltavano più, costrette a osservare il mondo a spicchi e strisce, attraverso le sbarre. Senza più la prospettiva di un orizzonte certo, anche il sonno era diventato una punteggiatura inutile. Così per le detenute della casa circondariale di via Poma, coinvolte in un percorso di Reiki: articolato in quattro sedute, è stato riproposto dopo il gradimento della prima edizione (domani l’ultimo incontro). L’iniziativa, incoraggiata dalla direzione della Casa circondariale, è dell’associazione Sos Reiki, che offre un servizio di volontariato a persone (“e amici animali”) in situazioni di sofferenza fisica ed emotiva.
Efficacia del Reiki - “All’inizio erano apatiche, avevano perso la connessione con la propria parte interiore” racconta il presidente dell’associazione, Matteo Ferrarini, a proposito delle detenute che hanno aderito al corso. “Se si è rivelato efficace? Sì, hanno ripreso a vivere in modo più umano e a dormire meglio”.
La tecnica del Reiki - Di cosa si tratta, esattamente? “Oggi il Reiki è concepito come una tecnica olistica che favorisce l’auto guarigione attraverso l’energia sprigionata sotto forma di calore, trasmessa dai palmi delle mani dell’operatore - risponde Ferrarini - Sul piano fisico, diminuisce il dolore e accelera il processo di guarigione, su quello emotivo aiuta a calmare le mente. Il metodo è abbastanza semplice da imparare”.
Il fascino del Reiki - Quarantasette anni, di professione formatore in tema di sicurezza industriale, Ferrarini è buddista e racconta che del Reiki lo ha affascinato la dimensione fisica-dimostrativa, l’effetto tangibile del calore. Un di più rispetto alla meditazione. Le mani si appoggiano sui punti di disequilibrio energetico - il cuore, la gola, lo stomaco - dove si condensano ansia e rabbia. Domanda: c’è oggi sete di spiritualità? “Sì, ma la tendenza umana è materialista e superficiale. Spesso ci si ferma all’obiettivo di stare meglio. Andare a fondo obbliga ad affrontare le proprie ombre”.









