di Francesco Romani
Gazzetta di Mantova, 3 aprile 2015
Dall'altro ieri via alle prime "Residenze" provvisorie, quelle definitive fra anni. Il direttore Pinotti: "Restiamo polo europeo per la psichiatria forense". La targa all'ingresso è stata cambiata in tutta fretta ieri mattina. L'indicazione Ospedale psichiatrico giudiziario finisce nel dimenticatoio, superata per legge dalle Rems, residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza. Un lunga formula per dire che da oggi in avanti "l'orrore" dei manicomi criminali è un brutto ricordo del passato.
Ma se il cambio negli altri Opg italiani sarà una rivoluzione, a Castiglione è per ora un ritocco di facciata, visto che le caratteristiche ospedaliere che la legge impone a tutti da ora in avanti qui sono una realtà consolidata che affonda le radici addirittura nel 1939, quando sorse su questa salubre collinetta a nord del centro e che guarda al Garda un 'Manicomio per malati tisicì.
Cinque anni dopo entrò la prima donna, Felicia, che aveva ucciso il marito in preda alla depressione. Queste due radici, impostazione ospedaliera e reparto femminile, hanno costituito da sempre le due peculiarità uniche in Italia dell'Opg castiglionese.
Di nuove Rems, piccoli padiglioni da 20 posti, qui ne nasceranno sei nei prossimi anni per ospitare i lombardi malati di mente ed autori di reato. Il progetto lo sta curando Infrastrutture Lombarde per conto della Regione. Tempo dai due ai tre anni. Nel frattempo la modalità di gestione sarà provvisoria. Nel senso che oltre ai 120 degenti previsti nelle sei Rems, oggi vi sono altri 100 ospiti "parcheggiati" a Castiglione perché le altre Regioni non sono pronte ad accoglierli. Una quarantina sono piemontesi, altrettante le donne di ogni regione. Proprio per seguire queste persone in più, la Regione bandirà nelle prossime settimane una gara per assumere 67 persone a tempo determinato: 39 infermieri, 7 psichiatri, 7 psicologi e 4 educatori.
"Non potremo partire con le nuove Rems sino a che dovremo destinare gli spazi per accogliere le persone da fuori regione - spiega il direttore dell'Opg, il dottor Andrea Pinotti - . Ma quando sarà pronto, il progetto prevedrà quattro padiglioni dove oggi sorge l'attuale sezione femminile e due in quella maschile. Il cantiere avverrà in due tempi in modo da consentire il dislocamento in tutta sicurezza degli ospiti man mano che procederanno i lavori".
I problemi aperti restano tanti. A partire dal fatto che i tribunali continuano ad inviare negli ex Opg persone alle quali, dopo una prima perizia psichiatrica, viene imposta una misura di sicurezza provvisoria. "Per questo da noi il turn over è alto - prosegue Pinotti -. Ma questo è un fatto positivo perché qui i pazienti psichiatrici autori di reato devono solo passare in transito, per ricevere cure specifiche adeguate. E per questo le dimissioni non devono fare paura perché il miglioramento della situazione psichiatrica va di pari passo con la diminuzione della pericolosità sociale, cioè la tendenza a ripetere reati".
Non per nulla Castiglione è già oggi punto di riferimento per la psichiatria forense in Italia ed in Europa. E in questo senso Pinotti lancia una sorta di allarme: "Sino a pochi decenni fa le malattie psichiche erano di più facile catalogazione. Si trattava di psicosi come schizofrenia, depressione, maniacalità. Ma oggi tutto è cambiato e vediamo sempre più forme nuove come ragazzi giovani o giovanissimi, con marcati disturbi della personalità che sono antisociali, o narcisisti, o istrionici. Situazioni border line che sempre più da un lato devono raccordarsi con la psichiatria del territorio e dall'altro richiedono un aggiornamento degli operatori, cosa che da tempo stiamo facendo Perché le Rems non saranno punti di arrivo, ma di transito di persone che i servizi psichiatrici del territorio seguiranno prima e dopo".











