Gazzetta di Mantova, 2 settembre 2026
Il 26 settembre per Interno Verde visita guidata tra verdure e alberi da frutta coltivati in via Poma. Dietro le mura del carcere cittadino crescono verdure, fiori, erbe aromatiche e alberi da frutto e a coltivarle sono proprio i detenuti. E il loro orto quest’anno aprirà le sue porte al pubblico in occasione di Interno Verde: il Festival dedicato ai giardini più suggestivi e curiosi della città - che quest’anno si terrà sabato 26 e domenica 27 settembre - inaugurerà la sua ottava edizione proprio lì, in via Poma con una visita guidata che permetterà di scoprire la natura che cresce all’ombra del muro di cinta della casa circondariale, curata e coltivata grazie a un progetto educativo intitolato ironicamente “Orto al Fresco”.
“Interno Verde già dalla prima edizione ha cercato di favorire, attraverso la meraviglia suscitata dal giardino, lo sviluppo di una socialità spontanea e vicina, in un’atmosfera inclusiva, di scambio e condivisione - racconta Licia Vignotto, responsabile della manifestazione - In un momento in cui gli istituti penitenziari italiani vengono citati soprattutto per le criticità di cui si fanno carico, l’apertura straordinaria dell’orto di via Carlo Poma crediamo rappresenti non solo un’importante occasione formativa per le persone che avranno occasione di partecipare ma anche un importante segnale per la comunità”.
Il progetto “Orto al Fresco” - La coltivazione è stata avviata nel 2021 insieme a corsi di formazione finanziati dalla Regione Lombardia, avvalendosi quest’anno della collaborazione con la cooperativa Hike affiancata da Bonini Garden. “Sono molto contenta che anche quest’anno l’orto della Casa Circondariale sia compreso nel programma di Interno Verde - interviene la direttrice del carcere Metella Romana Pasquini Peruzzi - È un’occasione importante perché dà visibilità ad un bellissimo angolo nascosto della città, ricco di verdure, fiori, erbe aromatiche e alberi da frutto, e al contempo fa conoscere alla cittadinanza l’importante lavoro svolto dalla polizia penitenziaria e dagli educatori per i detenuti. Sono tante le opportunità predisposte per favorire il loro reinserimento: il lavoro nell’orto è una tra le più significative. Consente loro di trascorrere parte della giornata all’aria aperta, in un contesto positivo e privilegiato, e di acquisire un’esperienza spendibile all’esterno, una volta espiata la pena”.
La visita - La visita (su prenotazione, per un gruppo di massimo 20 persone) si terrà sabato 26 settembre alle 10.30. I responsabili del settore educativo, assieme ad alcuni detenuti impegnati volontariamente nella coltivazione spiegheranno il progetto. Per partecipare è necessario essere maggiorenni, non avere familiari detenuti, non avere carichi penali pendenti. La prenotazione deve essere inviata tramite mail entro lunedì 18 settembre a









