Adnkronos, 10 febbraio 2015
La Polizia penitenziaria, nell'ambito di un'operazione antidroga, ha trovato e sequestrato circa 100 grammi di hashish nascosti in carcere presso la Sala d'attesa dei familiari dei detenuti. La droga, secondo gli accertamenti effettuati, sarebbe stata pronta per essere ritirata dal detenuto lavorante addetto alle pulizie, per poi introdurla all'interno delle sezioni.
Il personale di Polizia Penitenziaria ha atteso che il detenuto se ne appropriasse per coglierlo in flagranza. A dare notizia del sequestro è Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo polizia penitenziaria, il Sappe.
In una nota, Capece sottolinea che "questa importante operazione di servizio, oltre a confermare il grado di maturità raggiunto e le elevate doti professionali del personale di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Mantova, ci ricorda che il primo compito della polizia penitenziaria è e rimane quello di garantire la sicurezza dei luoghi di, ferma restando la necessità di adottare tutti gli accorgimenti utili a stroncare l'ingresso nei penitenziari di stupefacente e di ogni altro oggetto vietato.
È possibile immaginare quali pericolose conseguenze avrebbe determinato il possesso e il consumo di droga nelle celle". Capece ricorda poi la situazione del carcere di Mantova dove "nel corso del 2014 un detenuto ha tentato il suicidio, salvato in tempo dai poliziotti penitenziari, ci sono stati 17 episodi di autolesionismo, 2 ferimenti e 16 colluttazioni.
A dimostrazione che l'emergenza penitenziaria intesa come vivibilità delle carceri non è affatto superata e che il personale di polizia penitenziaria paga quotidianamente, in termini di stress e di sicurezza personale, un grande tributo per la gestione degli eventi critici che si verificano ogni giorno nelle carceri".











