di Camilla Sorregotti
Gazzetta di Mantova, 21 maggio 2026
L’appello lanciato dalla diocesi per la quaresima: biancheria e saponi raccolti da Caritas e quasi 8mila euro dalle parrocchie. Quasi ottomila euro e oltre 800 chili di beni di prima necessità. È stata un successo la raccolta fondi organizzata dalla Diocesi durante il periodo quaresimale a sostegno delle persone detenute e dei progetti di reinserimento. La raccolta delle offerte è avvenuta nelle parrocchie e nelle unità pastorali o attraverso donazioni di privati. I beni di prima necessità invece - biancheria intima, dentifrici, sapone e shampoo - sono stati raccolti in dieci centri Caritas dislocati su tutto il territorio diocesano. Nello specifico, ad Asola, Castiglione delle Stiviere, Mantova, San Giorgio Bigarello, Suzzara, Quistello, Moglia e Poggio Rusco. In aggiunta, alcune parrocchie si sono fatte tramite della raccolta sul territorio, cercando di far conoscere il più possibile l’iniziativa.
A sostegno dei detenuti - Le persone detenute solitamente sono autonomi nell’acquistare o recuperare dai propri familiari alcune tipologie di beni come quelli raccolti dalle donazioni. Non è raro però che alcuni detenuti vivano in situazioni di grave indigenza e non possano quindi essere indipendenti nel reperire questi beni. È proprio per questo che la Diocesi ha deciso di dare il via alla raccolta fondi che ha portato a un risultato carico di solidarietà per la cappellania del carcere: 7.943,22 euro e 837 chili di biancheria intima e prodotti per l’igiene personale.
“Partecipazione condivisa” - “La raccolta ha avuto un bel successo - dice Matteo Amati, direttore della Caritas diocesana - non solo per il denaro e i beni raccolti, ma anche perché le persone hanno avuto modo di conoscere il ruolo della cappellania del carcere e di entrare in contatto con una realtà di cui si sa ben poco”. “La cappellania opera grazie all’impegno di volontari e volontarie coinvolti in diversi progetti - aggiunge in una nota padre Andrei Vasile Mesesan, cappellano della casa circondariale di Mantova - dall’ascolto, che resta un elemento di valore inestimabile, fino ai cammini spirituali delle persone detenute. Il buon esito della raccolta non rappresenta soltanto un sostegno concreto, ma testimonia una partecipazione condivisa”.










